L’Italia di Luciano Spalletti non può permettersi un altro passo falso. Dopo aver mancato la qualificazione alle ultime due edizioni del Mondiale, gli Azzurri sono chiamati a un’impresa contro la Germania per riscattarsi e non scrivere una nuova pagina amara della loro storia. Il CT ha mostrato fiducia nella squadra, consapevole dell’importanza del momento:
“Qui l’Italia ha vinto la semifinale del Mondiale 2006? Non bisogna rimanere ancorati al passato, ma cercare di fare qualcosa di nuovo. Abbiamo vivo il ricordo di quei giganti, ma ora serve un’impresa. Partiamo da una situazione di svantaggio, ma se ripeteremo la prova di San Siro, potremo portare a casa il risultato. Sarà fondamentale mantenere la partita viva e avere l’impatto giusto in uno stadio come questo, contro un avversario così forte. Questa non è solo una squadra, è la Nazionale italiana: si gioca a viso aperto contro chiunque”.
Il CT non ha svelato la formazione ufficiale, ma ha lasciato intendere alcune possibili scelte. Bastoni sarà della partita: “Se gioca a sinistra è a casa sua, come nell’Inter, ma da centrale ha fatto molto bene”. Anche Buongiorno potrebbe partire dall’inizio: “Bisognerebbe far coesistere lui e Bastoni, quando c’è anche Calafiori”.
Per quanto riguarda l’attacco, Zaccagni potrebbe essere un’opzione a gara in corso: “Può fare il lavoro di Politano a sinistra, ma ha giocato solo dieci minuti ieri, quindi meglio inserirlo a partita in corso”. Il partner di Kean? “Meglio un giocatore di raccordo tra i reparti, come Maldini, Barella o Frattesi”. Spalletti ha anche spiegato la scelta di non schierare subito due attaccanti puri: “Se partiamo con Kean e Lucca insieme, nel finale potremmo non avere una punta per il forcing”.
Spalletti ha analizzato gli avversari: “All’andata ho visto una Germania forte, ma noi abbiamo fatto il nostro per vincere. Riproporremo lo stesso piano di gioco, sperando in un risultato diverso”. Ha poi confermato la presenza di alcuni cambi nella formazione: “Ci saranno quattro cambi, più o meno”.
Anche Buongiorno, presente in conferenza accanto al CT, ha mostrato fiducia: “Questo stadio evoca bellissimi ricordi. Abbiamo lavorato per arrivare al meglio a questa sfida. I gol presi su calcio piazzato? Non deve diventare un’ossessione, ma serviranno più attenzione e concentrazione”.
L’Italia sa che non ci sono più alibi: serve una prestazione da grande squadra per continuare a sognare il Mondiale.
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