Esteri

Il “ritiro” voluto da Trump porta Kiev ad un bivio: accordo di pace o capitolazione

La strategia di Donald Trump, con il blocco degli aiuti militari americani, porterà inevitabilmente ad un accordo tra le parti, poiché gli ucraini, privi di tale supporto, non potranno resistere a lungo a Mosca. Gli effetti della sospensione degli aiuti americani sono ormai tangibili: la mancanza di risorse vitali per l’esercito ucraino ha indebolito significativamente la sua capacità di contrastare l’avanzata russa. Questo scenario, unito alla crescente difficoltà sul campo, fa sì che sia sempre più probabile che entrambe le parti, prima o poi, si siedano intorno a un tavolo di pace.

I russi, infatti, stanno approfittando della carenza di missili antiaerei e munizioni, e ora sanno che gli ucraini sono ancor più vulnerabili, privi delle vitali informazioni fornite dall’intelligence americana. Mentre le forze ucraine cercano di compensare la mancanza di supporto ricorrendo alle intelligence europee, la situazione sul terreno sta diventando sempre più insostenibile. Nonostante la determinazione ucraina, le difficoltà materiali e logistiche si fanno sempre più evidenti, rendendo la prosecuzione del conflitto sempre più ardua.

La strategia russa di difesa delle popolazioni russofone nell’est dell’Ucraina, unita alla crescente consapevolezza che senza un accordo la guerra non può continuare a lungo per nessuna delle due parti, porterà inevitabilmente a negoziati. Sebbene le battaglie sul campo siano ancora in corso, con scontri pesanti nella regione di Kursk e nel Donbass, è chiaro che la pressione crescente sui due schieramenti spingerà verso una soluzione diplomatica, destinata a porre fine al conflitto. Secondo la “dottrina” di Trump ora Kiev è ad un bivio: accordo di pace o capitolazione. Il tycoon cinicamente sta dimostrando al Mondo che senza gli USA ad oggi per Kiev è impossibile continuare la guerra e che, a meno di improvvisi stravolgimenti, l’Unione Europea e gli ucraini soprattutto dovranno fare i conti con questa realtà.

Redazione

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