Riceviamo e pubblichiamo il comunicato di Paolo Fedele, sulla toponomastica a Vibo Marina. Eccolo di seguito integralmente.
La toponomastica è la memoria più potente e duratura, il deposito prezioso della storia di un popolo. Un nome, una figura, un personaggio storico che non sia degnamente ricordato, al quale non siano intitolate strade e piazze, è un nome che si sceglie di cancellare dalla pubblica memoria e quindi dall’identità di un popolo. Il senso della comunità è tutto. Il senso di identità è la forza dei territori. La politica della identità si legge anche sui nomi delle strade e delle piazze, sui monumenti, perfino – recentemente – sulle rotonde. Si auspica prestissimo un progetto di toponomastica per la città di Vibo Valentia ed in particolare per le frazioni marine.
Non significa soltanto mettere ordine nei nomi dei luoghi ma perpetuare i sentimenti di affetto e di stima della città verso uomini e donne che nella città hanno lasciato un segno profondo con la loro sensibilità, la loro generosità, il loro agire quotidiano. Ai loro passaggi nella storia del territorio, devono la forma della loro attuale esistenza, prosperità e libertà. Il senso della comunità è tutto. Il senso di identità è la forza dei territori. Dare lustro a persone della nostra città che trovavano posto solo nei ricordi di chi li aveva conosciuti, nel cuore di chi aveva collaborato con loro, ma che non hanno spazio fra le vie e le piazze della città. Imprimerli lungo le vie del territorio è un compito fondamentale, soprattutto educativo ed istruttivo nei confronti delle nuove generazioni che, vivendo il territorio, hanno la possibilità di conoscere l’esperienza di chi ha dato tanto contribuendo a farla crescere.
Sulla rivisitazione della toponomastica, l’attuale Amministrazione puo’ partire dalle realtà costiere, in quanto il 2 maggio 2004 l’allora Consiglio della IV Circoscrizione (Vibo Marina, Bivona e Porto Salvo) guidato dal Presidente Francesco Di Pietra – delibero’ in maniera unanime sulla materia ed in particolar modo con l’intento di abolire le innumerevoli traverse presenti, che sarebbe state sostituite con l’indicazione di nuove vie, da intitolare ad un parterre di nomi ( Gino Pastina, Francesco Lenormant, Aruzzo Giuseppe, De Vita Antonio, De Maria Angelina, Barone Franchino, Dott. Gaetano Cammarota, Pilota Galeano Angelo, Sac. Scappatura Pasquale, Corso Annunziata, Parretta Emma, Maresciallo Niglia, Fedele Francesco e Ivo Borrelli), che con il loro eroismo, le loro eccelse capacità umane e professionale, si erano distinti dando lustro al territorio vibonese.
Chiaramente, stante la data dell’atto deliberativo a quella schiera di personaggi periti nell’ultimo ventennio, che il loro operato generoso ed indefesso, hanno fornito un ricordo indelebile nella comunità costiera, basti ricordare Don Domenico Cantore e Mons. Saverio Di Bella.
Auspico che possa essere messa in campo una sensibilità da parte dei politici locali ed attuato un progetto che partirebbe dalle frazioni, che già da tempo hanno scelto e proposto le denominazioni che meglio definiscono i luoghi, al fine di salvaguardarne l’identità storica.