L’ex senatore Francesco Bevilacqua ha rilasciato una riflessione in merito al caso giudiziario che ha coinvolto Gianni Alemanno, ex sindaco di Roma. Secondo l’esponente di Indipendenza, non ci sarebbe stata alcuna ingiustizia nei confronti di Alemanno da parte dei magistrati, ma “una rigorosa, forse eccessiva, applicazione delle norme”.
Bevilacqua sottolinea che in Italia, nella maggior parte dei casi, si cerca di applicare attenuanti anche per gli imputati con precedenti penali. Tuttavia, Alemanno, che non aveva precedenti e non è considerato un delinquente, è stato per un decennio oggetto di quella che Bevilacqua definisce una “persecuzione giudiziaria”, che a suo avviso non è stata sempre giustificata. “Non si poteva trattarlo come gli altri?” si chiede Bevilacqua, evidenziando il trattamento a suo parere “ingiustificatamente severo riservato ad Alemanno”.
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