Le elezioni comunali di Rende, previste per il 2025, sono ormai alle porte e il dibattito politico si fa sempre più acceso. Secondo le dichiarazioni di Claudio Castiglione, esponente del movimento civico Libertà e Giustizia Sociale, la situazione appare frammentata e confusa, con molteplici tavoli politici e presunti candidati a sindaco che non sembrano conoscere appieno la realtà della città. Castiglione critica in particolare le candidature avanzate dal Partito Democratico e da Forza Italia, accusando i partiti di promuovere nomi che non hanno legami concreti con Rende.
Al momento, i candidati ufficiali per la carica di sindaco sono Luciano Bonanno, con un progetto definito “giovane e libero”, e l’avvocato Francesco Corina, sostenuto da Noi Moderati. Castiglione, tuttavia, non nasconde le sue riserve nei confronti di quest’ultimo. Secondo lui, Corina non avrebbe dimostrato una conoscenza adeguata della città e, in particolare, della sua storia. “Nel consiglio comunale del 17 febbraio 2017 – sottolinea Castiglione – Corina ha fatto sarcasmo sulla figura dell’onorevole Cecchino Principe, definendo i suoi sostenitori ‘Cecchiniani’ e mostrando una totale ignoranza riguardo al centro storico di Rende, al punto da non sapere nemmeno dove si trovasse”.
Queste osservazioni non sembrano lasciare spazio a dubbi per Castiglione, che ribadisce con fermezza la posizione del suo movimento: “Per noi di Libertà e Giustizia Sociale, un candidato come Francesco Corina non può essere preso in considerazione. Esce dalla giunta Manna, ma ora si presenta con l’arroganza di dichiarare la rinascita della città di Rende. Questo è inaccettabile”, afferma Castiglione, che poi lancia un appello: “Quest’anno, più che mai, Rende ha bisogno di un progetto serio, fattibile e concretamente programmato per la rinascita del suo centro storico”.
L’esponente civico non risparmia critiche ai politici che, secondo lui, da troppo tempo promettono soluzioni che non si concretizzano mai. “La città ha visto troppo spesso promesse da marinai in questi ultimi 20 anni”, continua Castiglione, “tutte le iniziative per la valorizzazione del vecchio borgo antico sono state accantonate e sepolte. Ma Rende è un luogo di cultura e storia, e merita di essere trattata con il rispetto che le spetta”.
Castiglione non ha dubbi: “Noi di Libertà e Giustizia Sociale ci dissociamo da nomi e figure che non hanno nulla a che fare con Rende e con i suoi cittadini. La città merita di più”. Il movimento, dunque, si prepara ad affrontare la campagna elettorale con un progetto chiaro e fondato sulle radici storiche e culturali di Rende, puntando a ridare vita e dignità al centro storico, un patrimonio che per Castiglione deve diventare il cuore pulsante della città.
Con la campagna elettorale che entra nel vivo, le parole di Castiglione si inseriscono in un dibattito politico sempre più acceso e diviso, in attesa di vedere quale sarà la risposta dei cittadini alle sfide e alle promesse dei vari candidati.
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