Il dibattito sulla rottamazione delle cartelle esattoriali si intensifica all’interno della maggioranza, con Forza Italia e Lega che spingono per accelerare il processo della “rottamazione quinquies”. In alternativa, potrebbe arrivare una proroga della “rottamazione quater”. Se il nuovo decreto Milleproroghe non dovesse includere il provvedimento (il Senato ha già bocciato), la Lega è pronta a presentare un disegno di legge ad hoc.
Il viceministro all’Economia, Maurizio Leo, ha espresso cautela riguardo a una nuova rottamazione, sottolineando l’importanza di una commissione incaricata di analizzare il carico fiscale. La proposta prevede la possibilità di estendere la rottamazione alle cartelle affidate all’Agente della riscossione fino al 31 dicembre 2023.
La nuova sanatoria, oltre a recuperare i decaduti dalla rottamazione quater, coinvolgerebbe anche chi è rimasto escluso. In particolare, la rottamazione quinquies dovrebbe comprendere tutte le tipologie di debito già previste dalla rottamazione quater, come tasse, imposte non versate, multe stradali e bolli auto evasi. Il provvedimento sarebbe quindi sostanzialmente simile alla rottamazione quater, ma ampliato ai debiti più recenti, inclusi quelli iscritti a ruolo fino all’anno 2023. Per l’esecutivo, l’obiettivo è recuperare 100 milioni di euro di gettito e, possibilmente, anche altre somme non preventivate.
Uno dei principali vantaggi per i contribuenti che aderiscono alla rottamazione riguarda il fatto che il versamento riguarda solo le cartelle esattoriali, con esclusione di sanzioni e interessi. Tuttavia, non tutte le cartelle esattoriali sono “rottamabili”. Le esclusioni riguardano somme dovute per il recupero degli aiuti di Stato, crediti derivanti da condanne della Corte dei Conti e multe, ammende e sanzioni legate a provvedimenti e sentenze passate in giudicato.
Nel caso della rottamazione quinquies, il sistema probabilmente seguirà la falsariga di quanto già fatto con la precedente, ma includendo anche le cartelle esattoriali relative all’anno 2023. Nel frattempo, per mantenere i benefici della “Definizione agevolata” (rottamazione-quater), è necessario effettuare il versamento della settima rata entro il 28 febbraio 2025. Tuttavia, questa data potrebbe slittare di un mese o più, rappresentando un possibile compromesso tra il ministero dell’Economia e le forze politiche di maggioranza.
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