Esteri

La caduta di Velyka Novosilka segna una svolta pro Putin

La caduta di Velyka Novosilka, città strategica nell’Ucraina sud orientale, rappresenta una svolta critica nel conflitto tra Russia e Ucraina. La perdita di questo bastione difensivo apre a conseguenze tattiche potenzialmente devastanti. Kyrylo Budanov, capo dei servizi segreti militari ucraini, ha avvertito durante un incontro a porte chiuse alla Verkhovna Rada. “Se non ci saranno negoziati seri entro l’estate, potrebbero verificarsi processi molto pericolosi per l’esistenza stessa dell’Ucraina”. Nonostante i tentativi di minimizzare l’allarme, la decisione del presidente Volodymyr Zelensky di affidare il comando diretto del gruppo strategico Khortytsia al generale Mykhailo Drapatyi conferma l’urgenza della crisi. Drapatyi, già a capo delle forze di terra ucraine, dovrà ora gestire direttamente le operazioni in una delle aree più difficili del fronte, nel tentativo di arginare l’avanzata russa.

Il quadro operativo è desolante. Pokrovsk e le aree circostanti sono sotto una pressione crescente, con i russi che avanzano di 200 metri al giorno, sfruttando droni e artiglieria. L’ex colonnello della SBU, Oleg Starikov, ha avvertito che il crollo del fronte nella regione di Pokrovsk potrebbe portare a un collasso a valanga, compromettendo l’intero Donbass meridionale.

A sud, Velyka Novosilka, definita dagli esperti come “l’ultima grande linea difensiva ucraina nel settore meridionale di Donetsk”, è ora sotto controllo russo, secondo fonti non ufficiali. Video e testimonianze mostrano una difesa disperata e i sacrifici dei soldati lasciati senza adeguato supporto.

Il progetto indipendente Deep State ha sottolineato l’importanza del cambio di comando, considerandolo una mossa necessaria per correggere gli errori accumulati nel coordinamento e nella gestione delle truppe. Tuttavia, la situazione sul campo resta critica.

La perdita di Velyka Novosilka non rappresenta solo un colpo strategico, ma anche un duro colpo simbolico. Fu proprio da questa città che, nell’estate del 2023, ebbe inizio una controffensiva ucraina fallita. Evitare che il passato si ripeta è ora la priorità per Kiev. Ma il tempo stringe, e il futuro del fronte sud-orientale resta appeso a un filo e tutto pro Putin e pro Federazione Russa.

Redazione

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