Il 2025 si apre con una conferma importante per il sistema fiscale italiano: una nuova edizione della rottamazione delle cartelle esattoriali potrebbe essere all’orizzonte. Ad annunciarlo è stata la Lega, che da mesi insiste sulla misura per recuperare risorse e alleggerire la pressione fiscale sul ceto medio, come ribadito dal vice ministro dell’Economia, Maurizio Leo.
L’obiettivo del governo resta chiaro: ridurre il carico fiscale per i redditi medi, partendo dall’aliquota IRPEF al 35%. Tuttavia, la questione delle risorse disponibili rimane cruciale. Nel 2024, la rottamazione ha già garantito introiti significativi: 4,6 miliardi di euro recuperati senza sanzioni né interessi di mora, contribuendo a un totale di 31,6 miliardi negli ultimi otto anni.
L’Agenzia della Riscossione ha inoltre introdotto la possibilità di rateizzare i debiti fiscali fino a sette anni (84 rate) tramite una semplice procedura online, una misura che punta a rendere più sostenibile il pagamento per contribuenti in difficoltà.
Nonostante i buoni risultati ottenuti, il governo dovrà fare i conti con i limiti imposti dal decreto Milleproroghe, dove un eventuale emendamento sulla riapertura dei termini potrebbe incontrare ostacoli legislativi. La quinta edizione della rottamazione resta comunque una possibilità concreta, che potrebbe contribuire a ridurre l’impressionante montagna di tasse non riscosse, pari a 1.275 miliardi di euro. La partita fiscale del 2025 si gioca su più fronti, ma con una priorità ben definita: sostenere il ceto medio con interventi mirati e sostenibili.
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