Oggi ricorre l’82° anniversario della scomparsa del Brigadiere a cavallo dei Carabinieri Reali, Francesco Lobefaro, originario di Barletta, che perse la vita sul fronte russo durante la seconda guerra mondiale. All’età di vent’anni, appena diplomato in ragioneria, si arruolò come volontario in ferma triennale nei Carabinieri e venne assegnato allo Squadrone a cavallo della “Legione Territoriale” di Roma, ove completò il periodo di addestramento.
Il 24 giugno 1940 fu destinato alla Legione di Padova con il grado di vicebrigadiere e successivamente inviato al fronte orientale. Il 21 dicembre 1942, a Mitrofonowka in Russia, durante le operazioni belliche, perse la vita mentre prestava soccorso ai commilitoni feriti salvando numerose vite.
Per quel gesto eroico gli è stata concessa la “Croce di guerra al Valor Militare alla Memoria” con la seguente motivazione: “Nel corso di ripetuti attacchi aerei particolarmente intensi, rifiutava di ricoverarsi nel fosso paraschegge per prodigarsi allo sgombero di numerosi feriti finchè rimaneva colpito a morte”.
Un grande esempio di altruismo e generosità come uomo e Carabiniere. Ha sacrificato la proporia vita per salvarne altre, fedele fino alla morte agli ideali di protezione e dedizione verso il prossimo. È quanto si legge in una nota stampa del Comando Provinciale Carabinieri di Barletta-Andria-Trani.
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