Cultura

Eugenia Serafini tra realtà e immaginifico, il Premio Iplac 2023 va all’insigne artista e poeta

SERATA IN ONORE DI EUGENIA SERAFINI ALLA LIBRERIA HORAFELIX DI ROMA

 

“La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.” 

Possiamo dire che non c’è frase più significativa di questa che Gabriel García Márquez genialmente scrive nero su bianco, per introdurre la serata di presentazione di due libri preziosi attraverso i quali Eugenia Serafini racconta e si lascia raccontare tra realtà e immaginifico: il poema “Canto dell’’Effimero” di Eugenia Serafini, 2^ edizione Roma 2022, che ha meritato la Menzione Speciale al prestigioso XXXV Premio Letterario Internazionale Camaiore /Francesco Belluomini 2023, e il libro-intervista Eugenia Serafini si racconta di Silvana Lazzarino, 2^ edizione ampliata, Artecom-onlus 2024.

 

La serata che si svolge a Roma a conclusione della Rassegna Iplac 2024 (Circolo Insieme per la Cultura) il 14 dicembre 2024 alle ore 18,00 presso la libreria Caffè letterario Horafelix in Via Reggio Emilia 89, è dedicata  a conoscere ancora più da vicino questa grande e straordinaria artista di fama internazionale: Eugenia Serafini, “PREMIO ALL’ECCELLENZA IPLAC” – XVI Premio Letterario Internazionale 2023.

 

“Il CANTO DELL’EFFIMERO – Piccolo tour Roma Carrara e ritorno – diario poetico come lo definisce nella postfazione Nicolò Giuseppe Brancato – nasce da una serie di “coincidenze”: Nell’estate del 1995, portando dei fiori alla nonna, Eugenia Serafini ebbe la strana sensazione che Eugenia Guidugli volesse comunicarle qualcosa: non sapeva cosa, ma le venne istintivo pensare che si sarebbe coronato il suo sogno di insegnare all’Accademia carrarina: fatto sta che, nell’autunno dello steso anno e cioè solo qualche mese dopo, le giunse la relativa nomina. I viaggi da Roma a Carrara e ritorno, in una situazione così favorevolmente ed inaspettatamente particolare, furono stimolo per questo che oserei chiamare “diario poetico”, diario di sentimenti, sensazioni, esperienze, emozioni universali, ove la brevità è suggerita anche dal veloce succedersi di immagini durante il viaggio in treno: e d’altra parte, il termine “diario” non è sinonimo di “effimero” sostantivato? L’insegnamento a Carrara è stato gravido di ulteriori risultati: senza di esso non sarebbe stata invitata dal DAMS dell’Università della Calabria a tenere una serie di letture e di stage, né poi chiamata per chiara fama alla cattedra di Disegno  presso la stessa Università.”

E bene ne intuisce il valore profondo Elio Pecora che nella Prefazione così sottolinea: In un tale effimero e nella sua attentata leggerezza si muovono e si pronunciano i momenti dell’esistenza, lacerti di verità accostate. Così la pena e l’allegria, il bisogno d’amore e la sua perdita, il dubbio che consuma e il desiderio che non s’arrende, il pensiero della morte e i meandri della memoria s’intrecciano e si alternano nei versi brevi, nelle frasi in corsa per declivi di inchiostro sottile, dietro cancellature che lasciano trapelare il negato e l’incauto.” Una chiosa della stessa Serafini già nel titolo “Parole per una poetica” rivela l’esigenza di chiarire e sottolineare le numerose sperimentazioni linguistiche e segniche del suo lungo percorso poetico e di ricerca artistica intermediale a tutto campo, che la pone tra i più interessanti e creativi rappresentanti della creatività attivi tra i due millenni: 1900 e 2000.

 

Eugenia Serafini con Lawrence Ferlinghetti, 1996 Roma

L’incontro prosegue con la conversazione tra la giornalista, poeta e scrittrice Silvana Lazzarino ed Eugenia Serafini, sul libro/intervista “Eugenia Serafini…. si racconta” , nel quale Silvana Lazzarino sottolinea con acume e grande sensibilità, come la nota artista multimediale, poetessa, giornalista, docente universitaria, proceda nel suo lavoro a partire da scelte importanti, nuove esperienze grazie a incontri determinanti come sono stati tra gli altri quello con Mario Verdone e Lawrence Ferlinghetti. In questo testo si avverte la profonda connessione tra amore per la sua terra i monti della Tolfa, affetti familiari, amicizie con artisti e intellettuali, e quello che ruota intorno all’evoluzione della sua arte dove spiccano tematiche inerenti l’aspetto ecologico e sociale, senza dimenticare il possibile recupero dell’originaria armonia tra l’uomo e la natura di cui egli è parte integrante.

A moderare la serata è la nota scrittrice di gialli Maria Rizzi, Presidente Iplac, relatori sono lo scrittore e poeta Roberto de Luca Vice-Presidente Iplac e Silvana Lazzarino giornalista, autrice e poetessa, mentre le letture sono a cura dell’artista Eugenia Serafini e della poetessa e scrittrice Federica Sciandivasci Consigliera Iplac. La serata si chiude con un’apericena durante la quale brindare al Natale orami alle porte. 

Per quanti desiderino fermarsi con prenotazione obbligatoria, contattare il numero 347 5789139.

 

SCHEDA

Per la Rassegna Iplac 2024

Presentazione dei libri

Canto dell’Effimero di Eugenia Serafini, Ediz. Artecom-onus, Roma 2022

Eugenia Serafini si racconta di Silvana Lazzarino, Ediz. Artecom-onlus 2024

Modera: Maria Rizzi

Relatori: Silvana Lazzarino e Roberto De Luca

Letture a cura di Eugenia Serafini e Federica Sciandivasci

presso la libreria Horafelix, Via Reggio Emilia, 89 Roma

sabato 14 dicembre 2024 ore 18.00

Goffredo Palmerini

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