Arredamento

Come i filtri in acciaio rendono più efficienti le cappe aspiranti

Una cappa aspirante è fondamentale sia nelle cucine private che, ancor di più, in quelle di ristoranti e strutture ricettive. Non solo, la cappa aspirante si impiega anche in contesti medicali o industriali, dove occorre eliminare i cattivi odori o lasciare l’aria pulita nella stanza. Nella realizzazione di una cappa di ottima qualità, un ruolo fondamentale lo gioca il filtro, meglio se in acciaio resistente.

Il fondamentale processo di sinterizzazione

Per creare un filtro per cappe di ottima qualità, la sinterizzazione dell’acciaio riveste un’importanza davvero imprescindibile. Si parte dall’introduzione di polveri diverse, quali tungsteno, ferro o bronzo e, ovviamente, acciaio: a temperatura più bassa di quella di fusione, tali elementi diventano praticamente tutt’uno, lasciando intatta la proprietà meccanica, ma aumentandone la resistenza. Scopri di più su DL Sintered per comprendere al meglio questo interessante processo produttivo.

Al fine di adattare vari tipi di filtri ai diversi modelli di cappe aspiranti, poi, va puntualizzato che la sinterizzazione consente di creare forme geometriche uniche e persino complesse senza per questo intaccarne le qualità. Si tratta inoltre di un procedimento che minimizza gli sprechi, risultando eco-friendly e rappresentando un ottimo compromesso tra costi ed efficacia.

Tutti i vantaggi in un filtro

I filtri di materiali eccellenti e dalle lavorazioni come quelle viste sono insostituibili per garantire performance ideali e per trattenere particelle di grasso o altre impurità persino più piccole. In particolar modo, spesso vengono aggiunti ulteriori elementi con carboni attivi. L’acciaio inoltre si può lavare facilmente e per questo ha una longevità ottimale.

La resistenza di cui si è accennato riguarda non solo gli eventuali stimoli meccanici quali la vibrazione, ma anche quella al calore o alle temperature più o meno estreme; l’acciaio sinterizzato non si deforma, non si corrode, sopporta l’umidità e persino gli agenti chimici, in caso di applicazioni relative al settore.

Funzionamento delle cappe aspiranti o filtranti

Innanzitutto occorre fare una distinzione tra cappa aspirante e cappa filtrante, in quanto la prima ha bisogno di uno “sfogo” all’esterno, la seconda invece filtra e reimmette l’aria nell’ambiente stesso, senza bisogno di opere murarie.

In ogni caso, la tipologia di cappa prescelta va adeguata all’utilizzo specifico, nonché alla frequenza con la quale si usa. Pur avendo filtri di buona qualità, infatti, una cappa di tipo filtrante in una cucina domestica può risultare sufficiente e anche piuttosto versatile, in quanto è possibile installarla praticamente ovunque; in ambiti industriali più complessi dove si generano fumi potenzialmente tossici, invece, la cappa aspirante con sfogo esterno è quantomeno auspicabile.

Va anche detto che i filtri della cappa filtrante vanno sostituiti periodicamente, mentre in quella aspirante si possono tranquillamente inserire quelli in acciaio sinterizzato con tutti i vantaggi descritti. Seppure la tipologia aspirante sia più complessa da installare, tutto sommato garantisce prestazioni ottime nel tempo e non richiede la manutenzione periodica, né la sostituzione costante dei filtri.

Occorre perciò prendere in considerazioni tali informazioni in fase di scelta, non basandosi esclusivamente sull’ambiente nel quale la cappa verrà installata.

Redazione

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