La scorsa estate Telepass aveva annunciato l’aumento del canone del piano base portandolo a un totale di quasi 50 euro all’anno.
Telepass ha spiegato questi rincari con l’esigenza di assorbire i costi legati agli investimenti e all’espansione dei servizi aggiuntivi.
Oggi infatti l’offerta Telepass comprende altro servizi come il pagamento di parcheggi convenzionati, il pagamento dei rifornimenti di carburante presso alcuni distributori associati, l’accesso alle ZTL, la possibilità di prenotare alcuni traghetti e di noleggiare monopattini e altri mezzi di mobilità condivisa.
In questo modo Telepass punta a posizionarsi come una piattaforma di mobilità omnicomprensiva che va ben oltre il tradizionale servizio di pagamento pedaggio.
Le reazioni degli utenti
Le reazioni dei clienti di Telepass non si sono fatte attendere: mentre che è interessato ai servizi aggiuntivi i rincari potrebbero essere giustificati, per la parte più rilevante di utenti interessata principalmente al servizio di pagamento pedaggio autostradale l’aumento ha creato perplessità e necessità di cercare soluzioni alternative. Il rapporto costi-benefici del servizio rischia infatti di diventare poco conveniente.
Le proposte degli altri operatori
Gli altri operatori stanno quindi cercando di cogliere al volo l’opportunità di portare sui loro servizi quella parte di utenti che fino ad oggi avevano utilizzato Telepass ma che oggi non sono disposti a pagare i prezzi maggiorati.
Tra le alternative possibili segnaliamo:
Servizi aggiuntivi al telepedaggio: le valutazioni che devono fare gli operatori
Gli operatori che offrono servizi di telepedaggio, prima di ampliare la propria offerta con nuove funzionalità a pagamento, dovrebbero valutare attentamente il potenziale impatto sui propri utenti. Servizi come parcheggi convenzionati, pagamenti per il noleggio di mezzi di mobilità condivisa, parcheggi su strisce blu, accessi alle ZTL, pagamento del bollo e del tagliando auto o soccorso stradale possono rappresentare un valore aggiunto per alcuni, ma rischiano di essere percepiti come superflui da una parte della clientela interessata esclusivamente al servizio base.
Un aumento dei costi per includere queste opzioni potrebbe generare insoddisfazione in utenti con esigenze più semplici, poco inclini a pagare di più per funzionalità che non ritengono rilevanti. Per questo, è fondamentale che gli operatori bilancino l’espansione dei servizi con la necessità di mantenere competitiva l’offerta di base, preservando la soddisfazione dei clienti e limitando il rischio di abbandono.
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