Era inevitabile. Vladimir Putin aveva avvisato Joe Biden chiudendo di non “alzare i toni dello scontro”. Ma il presidente uscente ha inteso “giocare all’attacco” autorizzando gli ucraini a colpire con armi occidentali sul suolo della Federazione Russa. Così lo Zar non ci ha pensato due volte e ha autorizzato l’uso di un missile balistico intercontinentale per attaccare l’Ucraina. Secondo quanto scritto da Reuters è la prima volta che succede.
L’aviazione di Kiev ha sostenuto che l’obiettivo era la città di Dnipro, contro cui sono stati lanciati anche altri missili. Diversi sono stati intercettati dalle difese antiaeree, e gli altri non avrebbero causato danni significativi. Un avvertimento agli americani?
Il missile intercontinentale è stato lanciato dalla regione di Astrakhan, nel sud della Russia. I missili balistici intercontinentali (ICBM nell’acronimo inglese) sono il tipo di missili più potente e con la gittata più lunga (superiore ai 5.500 chilometri) negli arsenali contemporanei. Sono stati sviluppati per trasportare bombe nucleari, ma possono anche portare testate convenzionali. Essendo missili balistici ricevono una forte spinta iniziale, che nel caso dei missili intercontinentali li porta negli strati superiori dell’atmosfera o addirittura in orbita, per poi ricadere a velocità altissime sul loro bersaglio con una traiettoria a parabola.
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