Basilicata

Una passeggiata sonora nel cuore di Potenza

Dopo il successo dei primi appuntamenti, continua Costellazioni, il progetto composito di Gommalacca Teatro finanziato da Fondazione Cassa Depositi e Prestiti, realtà che valorizza spazi e comunità creando ecosistemi culturali sostenibili. Sviluppato nei territori di Potenza (fino al mese di dicembre 2024) Forenza (fino a giugno 2025) e Sasso di Castalda (fino a dicembre 2025), in co-progettazione con i comuni, Costellazioni si snoda in un complesso e armonico format in cui si susseguono percorsi di attivazione delle comunità locali, residenze artistiche site-specific, talk, cineforum e spettacoli.

Il 17 novembre il centro storico di Potenza sarà inondato da vibrazioni sonore silenziose, grazie al Potenza Silentplay Le cose non sono sempre quelle che sembrano creato da Carlo Presotto e Paola Rossi del centro di produzione teatrale La Piccionaia di Vicenza, impegnati nella creazione di performance  teatrali con interazione digitale. I partecipanti potranno ascoltare in cuffia alcune storie legate alla città di Potenza attraverso un silentplay inedito e suggestivo: un’occasione preziosa per ascoltare e osservare con una percezione nuova i luoghi, le relazioni, la comunità, il patrimonio materiale e immateriale della città. Il percorso sonoro è il risultato della residenza artistica all’interno del progetto Costellazioni, ideato e realizzato da Gommalacca Teatro e sostenuto dalla Fondazione CDP, durante la quale Carlo Presotto e Paola Rossi hanno camminato le strade, e le scalinate della città, incontrato comunità teatrali e singoli testimoni, registrato sonorità e ambienti, dando vita a un viaggio alla scoperta della bellezza di una città, delle sue ferite, del suo desiderio di futuro.

GOMMALACCA TEATRO è un’impresa di produzione di teatro di innovazione per l’infanzia e la gioventù, riconosciuta dal Ministero della Cultura e iscritta nell’Albo degli Operatori dello Spettacolo della Regione Basilicata, fondata a Potenza nel 2008 da Mimmo Conte e Carlotta Vitale. La compagnia utilizza le pratiche e i significati dell’arte performativa, come strumento di attivazione e potenziamento delle comunità con cui lavora in dialogo con i contesti periferici. La natura interdisciplinare della compagnia stimola il dialogo con diversi ambiti della società, incoraggiando la sperimentazione nel campo dell’innovazione culturale. Per questo motivo vengono integrati nei vari progetti teatro e welfare, intrecciando spettacoli ed educazione, per scoprire nuovi approcci e favorire il dialogo tra arte, impresa, cittadini e istituzioni.

Redazione

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