Perché si consuma tanto in riscaldamento anche se lo si tiene acceso poche ore al giorno? Perché bisogna lasciarlo acceso per più ore al giorno. Scoriamo insieme perchè conviene tenere acceso il riscaldamento il più possibile piuttosto che farlo andare poche ore al giorno.
Accendere il riscaldamento poche ore, esempio un paio d’ore al mattino, prima di andare a lavoro e alla sera, comporta che la caldaia è costretta a funzionare al massimo della sua potenza trovandosi un impianto ed un ambiente freddo da molte ore, con la conseguenza di un consumo elevato di gas. I radiatori saranno piuttosto caldi tanto da scottare e nonostante tutto si percepisce una sensazione di ambiente freddo, dovuto al fatto che le pareti sono ancora fredde e mediante un effetto radiante trasmettono la temperatura fredda.
Quando si inizia a stare bene saranno passate le 2-3 ore di funzionamento e la caldaia viene spenta, di conseguenza la temperatura tornerà a scendere. Gli organi interni della caldaia sono molto sollecitati da questi sbalzi tra pause e funzionamento alla massima potenza e ciò contribuisce all’aumento di guasti e ad un usura più accelerata dei componenti. La temperatura spesso sale oltre a quella impostata sul termostato provocando un movimento di polvere e una fastidiosa sensazione di sbalzo di temperatura.
Invece tenere il riscaldamento acceso per molte ore o anche giorno e notte comporta notevoli differenze di funzionamento. Infatti la caldaia lavora alla minima potenza in quanto deve solo mantenere la temperatura raggiunta in ambiente. Il motore è meno sollecitato e la caldaia dura di più e si guasta molto meno. La casa è sempre calda e accogliente con il giusto grado di umidità. Inoltre la temperatura dei radiatori non sarà mai troppo elevata perchè basta meno potenza per mantenere la casa calda. La temperatura sarà omogenea in tutta la casa, quindi addio a stanze fredde o troppo calde. E i consumi saranno notevolmente ridotti.
Per ottenere il massimo dei benefici dall’impianto di riscaldamento gli esperti consigliano di installare una caldaia a condensazione di ultima generazione che assicura elevati rendimenti ed un altissimo campo di modulazione in modo da adattarsi alla potenza che serve all’impianto; installare un cronotermostato digitale per avere un controllo preciso della temperatura ambiente; installare le valvole termostatiche sui radiatori per bilanciare al meglio l’impianto; eseguire un lavaggio dell’impianto termico se sono passati molti anni da quando è stato costruito l’impianto per garantire la massima efficienza.
In Piazza Paolo Orsi, a pochi passi dai Bronzi di Riace, nove opere rileggono personaggi,…
Tensione sempre più alta tra Russia e Germania. Il Ministero degli Esteri russo ha convocato…
Cordoglio della presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, e della Giunta regionale per la tragica…
La Procura di Torino porterà davanti al Tribunale del Riesame la decisione del Gip che…
La delega fiscale arriva al traguardo nei tempi previsti. La scadenza del 29 agosto è…
Mosca finisce al centro dello scontro politico, Pechino blocca il consenso economico. Al vertice finanziario…