Artigianato

Un lavoro medievale: una professione ancora attuale che non conosce epoche storiche

La nostra epoca è il risultato di usanze e di attività antiche che oggi sono riuscite ad adattarsi all’avanzare del progresso e della tecnologia: ci sono alcune professioni senza scadenza che non soccombono al tempo che passa. Sicuramente molte di queste sono state costrette ad adattarsi a nuove tecniche non solo di produzione ma anche di svolgimento dandosi un volto nuovo ma non per questo perdendo in utilità.

Una di queste professioni è proprio quella del fabbro. Sebbene le attività legate al suo settore siano iniziate davvero in epoca antica, il suo vero riconoscimento organizzato è avvenuto durante il medioevo, periodo in cui nacquero le prime corporazioni dei mestieri.

In particolare, la corporazione dei fabbri faceva parte delle arti minori di Firenze, e includeva tutti coloro che erano capaci di lavorare col ferro sia per mestiere -nella creazione di armi e di elementi di sicurezza- sia per creare pezzi d’arte artigianale.

Oggi la professione del fabbro è una delle più richieste soprattutto nel panorama italiano: si tratta di una delle figure più ricercate, poiché capace di operare per rimettere in sicurezza un’abitazione e per collaudare nuovi strumenti capaci di fornire protezione ad ambienti domestici e locali commerciali. Grazie al profondo riconoscimento di questa professione e al prezioso contributo che questa continua a offrire alla comunità, ancora oggi è possibile, ad esempio, richiedere nella medesima città in cui è stata riconosciuta un pronto intervento di un fabbro a Firenze per risolvere problemi di sicurezza locali.

Ovviamente, molte delle tecniche di lavoro dei fabbri sono state sostituite con nuove metodologie sia nella lavorazione, che nel collaudo che nella manutenzione, al fine di rispondere non solo a nuove richieste tecnologiche ma anche alla rinnovata predisposizione dei malintenzionati ad eludere eventuali sistemi di sicurezza meccanici e non.

La professione durante il medioevo: servizio locale, fucine e attrezzi

Durante il medioevo, il lavoro dei fabbri veniva condotto principalmente a livello locale, appunto per produrre armi o per creare chiavistelli, chiavi, lucchetti, sistemi di chiusura e di sblocco, catene e molto altro.

Le botteghe dei fabbri erano disseminate nelle varie città: questi ultimi mettevano in piedi delle vere e proprie fucine, generalmente in abitazioni in pietra – o anche all’aperto – e lavoravano il ferro con le antiche tecniche del mestiere, con attrezzi quali martelli e strumenti di percussione particolarmente pesanti e aiutandosi con l’ausilio del fuoco per plasmare il materiale.

Ovviamente i fabbri in quel periodo non erano importanti solo ed esclusivamente per la produzione di armi, armature e ornamenti, ma anche per contribuire alla cura dei cavalli e dei campi agricoli: molti mezzi agricoli antichi sono, infatti, realizzati in ferro battuto e la stessa cosa gli zoccoli dei cavali, essenziali all’epoca per spastarsi dalle città alle campagne o viceversa e anche per fare lunghi viaggi.

Le tecniche dei fabbri sono migliorate negli anni, fino a permettere agli specialisti del mestiere di insegnare ad ogni apprendista metodologie rinomate per creare manufatti di pregio e di notevole adattabilità in base alle destinazioni d’uso.

I fabbri, tra polvere, poca luce, fumo e grande lavoro fisico, sono stati capaci negli anni di creare una professione senza tempo e adatta a tutte le epoche: dal medioevo ai giorni nostri, ogni tecnica antica è stata rimodernata e adattata alle nuove esigenze di una popolazione che è aumentata sempre di più e che ha fatto i conti con l’avvento delle nuove tecniche di produzione industriale.

La professione oggi: cosa è cambiato rispetto al medioevo

Oggi il mestiere del fabbro è profondamente cambiato: le fucine non esistono più ed è possibile acquistare direttamente presso i rivenditori gli strumenti che servono per mettere in sicurezza la propria casa -quali serrature, porte, finestre ecc- sebbene esistano ancora alcuni professionisti che si occupano di fare delle realizzazioni ad hoc.

Per quanto concerne l’ausilio alla comunità i fabbri rimangono comunque gli specialisti indiscussi della sicurezza e sono capaci di installare qualsiasi tipologia di serratura, di porta e di operare sui serramenti per far funzionare tapparelle e serrande motorizzate.

Inoltre, hanno un ruolo fondamentale nel collaudo e nella manutenzione delle installazioni e sono i primi punti di riferimento per la richiesta di riparazione sui territori locali.

Sono opportunamente formati sulla nuove tecnologie, anche digitali ed elettroniche, e di solito forniscono un servizio integrato di reperibilità no stop anche durante le ore notturne presso i centri abitati, sia tra i capoluoghi che tra le province, rispondendo a qualsiasi tipologia di chiamata -anche di emergenza-.

Quella del fabbro è una professione intramontabile ed è importante per mantenere alti i requisiti di sicurezza tra abitazioni e locali commerciali.

Redazione

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