Melicucco RC – Cosa è “Il Meandro d’Oro”, cosa rappresenta, e come mai questo nome, lo chiediamo a S.E. Rino Rosario Logiacco, nostro corrispondente, ma anche Presidente dell’Associazione Culturale “La Fenice”, di recente Nobile Cavaliere Legionario di Vittorio Veneto, inoltre anche Console Onorario di Wikipoesia;
è stata una mia idea, dice, nata da una ricerca su cosa potrebbe rappresentare la nostra Magna Grecia, il nostro Sud per proiettarlo nel mondo intero, un simbolo della nostra cultura ma anche un oggetto che rappresentasse l’Humus dell’uomo sulla terra, quindi partorito dalla terra, voluto da Zeus, dove rappresentare la cultura e la sua nascita ..
L’ulivo che vediamo nei paesi del mediterraneo e non solo, è l’albero complesso e colmo di significati, può superare i 1000 anni ed è l’albero che più di altri ha “Governato” il mondo spirituale e sacro dalla notte dei tempi. È tradizionalmente legato all’archetipo del Re Sacerdote, del Sovrano Illuminato, dell’unione fra Uomo e Dio, fra il presente e l’infinito, ma anche di fusione tra uomo e donna, tra il maschile e il femminile presente in noi.
Quindi ha una sua simbologia molto forte, si esattamente, infatti l’Ulivo è : Simbolo di
Sig. Logiacco cosa rappresenta questo Meandro d’Oro; così com’è scolpito riporta ciò che è il mito e la leggenda dell’antica Grecia, riporta l’antico simbolo che rappresenta la madre Grecia e la Magna Grecia, e l’ho fatto scolpire in forma circolare, all’interno è inserita la bandiera greca ed inoltre l’elmo ellenico usato in tutti i paesi Magno Greci e non solo, della madre patria che fece grande il Mediterraneo. La Grecia che portò la civiltà, la democrazia, la filosofia, la conoscenza, l’arte, la cultura che ancora oggi lascia i suoi segni dopo migliaia di anni negli scritti dei grandi filosofi, nelle opere compiute, nei monumenti, nelle suppellettili, che tutti possono ammirare nei vari musei, non solo mediterranei.
Quindi quello che noi chiamiamo la Greca è il Meandro, esattamente, ed è il simbolo ellenico per eccellenza, è stato usato principalmente come simbolo nella decorazioni, comunque la maggior parte degli oggetti greci antichi portano questo disegno ed è stato utilizzato in ceramiche, sui templi, monumenti, sculture, oggetti, armi e armature, vestiti in tutte le lunghezze e larghezze nell’antico mondo greco.
Rappresenta la cultura ellenica che è caratterizzata dal senso dell’infinito da un lato, ma anche dell’accuratezza e della completezza dall’altro. Già dall’antichità classica il Meandro rappresentava l’espressione artistica della quint’essenza del pensiero greco antico: identificazione armoniosa degli opposti al massimo grado possibile. Nell’antichità questo simbolo rappresentava lo scorrere infinito del tempo e la completezza dei cicli temporali ripetitivi. L’acqua come fonte di vita (dal fiume Meander, l’odierno nome turco Menderes) e l’inevitabile avvizzimento, la morte, che è anche nascita di un nuovo inizio. Quando vi parlerò di Zeus ed Atena, vi racconterò della leggenda che diede il nome Meandro.
Direttore spero di rendere omaggio agli Dei dell’antichità ed al popolo che porta ancora i segni di una cultura senza fine, una cultura filosofica, artistica e scultorea senza pari, uomini nobili di sane virtù .. Quindi ho fatto bene a chiamarla per questo articolo, ancora non lo conosce nessuno, o lo conosce qualcuno? Direttore appena mi sarà possibile farò una conferenza stampa per presentarlo al mondo intero, nel frattempo chi vuole esserne insignito per i suoi meriti, invii il suo curriculum ad accademiaculturale.lafenice@gmail.com ..
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