Animali

Cura delle tartarughe acquatiche: habitat, alimentazione e salute

Non tutti considerano le tartarughe acquatiche dei veri e propri animali domestici: come “animale da compagnia”, sono note non solo per la loro longevità, ma anche per la timidezza. Prima di adottarla, bisogna riflettere bene su alcuni aspetti: su Animals Land, è possibile approfondire ulteriormente l’argomento relativo alle tartarughe acquatiche, così da prendere una scelta informata.

Tartarughe d’acqua dolce: le caratteristiche della specie

Ovviamente, bisogna fare un distinguo tra le tartarughe marine e le tartarughe d’acqua dolce. In quest’ultimo caso, infatti, rientrano moltissime specie, e l’habitat è l’acqua non salata. La parte superiore del guscio della tartaruga si chiama carapace, mentre la parte inferiore, invece, è nota con il nome di piastrone. Tra le specie ne ricordiamo alcune, tra cui:

  • Pseudemys spp.;
  • Emys orbicularis;
  • Emydura subglobosa;
  • Clemmys guttata;
  • Graptemys spp.;
  • Mauremys reevesi.

Menzione a parte per la Trachemys spp., e in particolar modo per T. scripta scripta e T. scripta elegans, la cui vendita è vietata da anni in quanto sono presenti nella lista degli “animali invasivi”.

Come tenere una tartaruga in casa: l’habitat ideale

Questi animali da compagnia sono spesso apprezzati proprio in virtù della loro timidezza, e anche perché, rispetto alle “cugine di terra”, spesso sono di dimensioni ridotte. Ovviamente, come abbiamo detto poc’anzi, bisogna riflettere bene prima di adottarne una. Soprattutto perché, prima dell’arrivo, dobbiamo preparare l’habitat ideale.

Ovviamente, amano il sole e l’acqua, ma non dovrebbe essere una sorpresa. Uno dei problemi più comuni delle tartarughe acquatiche è la deformazione del carapace, che dobbiamo prevenire dando la possibilità di fare il pieno di vitamina D. Ecco perché l’obiettivo è quello di ricreare un habitat adatto per la tartaruga, come, per esempio, un punto sopraelevato dove esporla ai raggi solari.

Non tutti dispongono di un laghetto in giardino, quindi sì ai cosiddetti terracquari, possibilmente delle misure (minime) di almeno 60 x 40 x 40 cm: in tal senso la temperatura non deve mai scendere al di sotto dei 20 gradi, e sul fondo va riposta della ghiaia non troppo fine. Deve altresì essere presente una zona asciutta, con legno, sassi o rocce.

In breve, la nostra tartaruga avrà due zone nel suo terracquario: una destinata al nuoto, la sua attività preferita, e una al relax sotto il sole, altra cosa che ama molto fare. Ribadiamo ancora una volta l’importanza di concedere un ampio spazio alla tartaruga, altrimenti potrebbe soffrirne.

Solitamente gli acquari vengono venduti, in ogni caso, con filtro per la pulizia in dotazione, ma è fondamentale anche una lampada a raggi UVA e UVB, in particolar modo se non possiamo concedere delle ore di sole alla tartaruga. I raggi UVA sono utili per stimolare l’appetito, e i raggi UVB consentono alla tartaruga di sintetizzare vitamina D3 e per fissare i minerali come il calcio nelle ossa e nel guscio. In commercio, si trovano molte lampade UVB specifiche per tartarughe d’acqua dolce.

Alimentazione delle tartarughe acquatiche

Come per il cane e per il gatto, non dimentichiamo che le nostre tartarughe necessitano di attenzioni e cure speciali, come un piano alimentare equilibrato e bilanciato. L’alimentazione non può essere in alcun modo costituita da soli gamberetti – le tartarughe acquatiche ne sono ghiotte! – ma anche da altri cibi, altrimenti correremmo il rischio di una insufficienza nutrizionale.

A tal proposito, meglio optare per un mangime completo per tartarughe d’acqua dolce. A questo punto, è importante capire che l’alimentazione può variare in base alla specie, così come all’età dell’animale. In età adulta, la loro alimentazione si trasforma perlopiù in vegetariana.

Quanto vive una tartaruga d’acqua dolce in casa?

Questo è uno degli aspetti più belli di avere una tartaruga in casa: è un animale incredibilmente longevo, e la sua capacità di adattamento è superiore alla media. In cattività, la tartaruga acquatica può arrivare persino a 30 anni di età, ma in alcuni casi vivono più a lungo. Per assicurarsi che la tartaruga sia felice, è importante creare uno spazio sufficientemente ampio per lei e strutturare il giusto piano alimentare. In caso di dubbi, è sempre bene sentire il parere del proprio veterinario.

Redazione

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