Sano realismo secondo i sostenitori del Governo Meloni. “Regalo” ai contribuenti non in regola secondo le opposizioni. La riforma fiscale voluta del centrodestra entra nel vivo con lo stralcio automatico dopo 5 anni. Infatti dal 2025 le cartelle inesigibili non riscosse entro cinque anni saranno cancellate in automatico. La bozza del decreto legislativo per il riordino della riscossione introduce “il discarico automatico”. L’Agenzia può anche procedere al discarico anticipato se rileva “la chiusura del fallimento o della liquidazione giudiziale o l’assenza di beni del debitore suscettibili di poter essere aggrediti”. Il target è “sfoltire” il magazzino fiscale dell’arretrato che ammonta a 1.200 miliardi. Il “discarico” diventa strutturale.
Nasce una commissione ad hoc per trovare le soluzioni per ridurre il magazzino delle cartelle non riscosse. La commissione, si legge nel dlgs, procede all’analisi del magazzino e successivamente relaziona il ministro dell’Economia proponendo “le possibili soluzioni, da attuare con successivi provvedimenti legislativi, per conseguire il discarico di tutto o parte del magazzino”. La strada per cancellare le cartelle inesigibili è questa: entro il 31 dicembre 2025 per i carichi affidati dal 2000 al 2010; il 31 dicembre 2027 per quelli affidati dal 2011 al 2017 e il 31 dicembre 2031 per quelli dal 2018 al 2024.
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