Debacle di Haley. La sfidante di Trump ha ottenuto meno voti dell’opzione “nessun candidato” In Nevada si sono svolte le primarie repubblicane per le elezioni generali 2024. L’ex ambasciatrice statunitense alle Nazioni Unite Nikki Haley, principale sfidante di Donald Trump per la nomina a candidato presidenziale del Partito repubblicano, ha subito una disfatta, ottenendo meno consensi dell’opzione di protesta “Nessuno di questi candidati”, presente nelle schede delle primarie organizzate dallo Stato.
Haley aveva già suscitato perplessità scegliendo di partecipare alle primarie, ufficialmente boicottate dal Partito repubblicano, anziché ai caucus che il partito ha organizzato per l’8 febbraio. Così facendo, l’ex ambasciatrice ha rinunciato di fatto alla possibilità di conquistare i delegati statali del suo partito, e anche a un confronto diretto con l’ex presidente Trump. A dispetto della mancata partecipazione dell’ex presidente, Haley ha ottenuto appena il 32,4% dei voti, contro il 61,2% dell’opzione di protesta “Nessuno di questi candidati”.
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