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Ricarica estintore a polvere – quando farla

In questo articolo ci occupiamo di quanto può essere utile la ricarica estintore a polvere tenendo presente che ci sono nel nostro paese delle norme antincendio che obbligano a tenere questo strumento in tante attività diverse: questa è una cosa che vale per molte persone.

 Un altro esempio che possiamo fare è relativo agli uffici dove c’è bisogno come dice la legge di avere degli estintori di un numero totale che vadano a soddisfare l’ampiezza di quella superficie: la stessa cosa vale per un’attività commerciale.

Volendo fare una generalizzazione si può dire che le metrature spesso prevedono un paio di estintori per piano però appunto bisogna vedere il singolo caso prima di capire come muoversi in tal senso.

Dl di là di questa generalizzazione possiamo dire che in ogni edificio dove c’è almeno un lavoratore dipendente ci dovrà essere per forza almeno un estintore in quanto fa parte di quelle che sono le norme di tutela sul lavoro.

Ecco perché chi gestisce quella realtà deve acquistare un estintore per il quale poi bisogna provvedere alla manutenzione nonché alla ricarica: ed ecco perché è bene per chi non è esperto, approfondire tutto quello che ha a che fare con la gestione di questo dispositivo importante.

 Non dimentichiamo soprattutto che ci sono varie tipologie di estintore anche se comunque dal punto di vista estetico ci si può confondere soprattutto se non si è esperti del settore.

In ogni caso quel che è certo è che ogni estintore deve essere utilizzato in maniera diversa, visto che avrà determinate certe caratteristiche che lo renderanno adatto oppure no per un determinato ambiente.

 In alcuni casi possiamo avere a che fare con un estintore ad anidride carbonica che è risolutivo ed è utile per gestire un incendio ma per non spegnerlo, tenendo presente che proprio l’anidride carbonica può abbassare velocemente la temperatura, finendo per portarla anche a meno 80 gradi.

Alcune specifiche sull’estintore a polvere e sulla ricarica

Ma di sicuro l’estintore più diffuso è quello di cui parliamo oggi e cioè a polvere, facilmente riconoscibile, anche da quelle persone che non sono esperte, ma che sicuramente lo avranno visto in molti film nel senso che in molte scene spesso si vede appunto un estintore a polvere.

All’interno di questo estintore c’è una polvere chimica. In ogni caso al di là della tipologia di estintore quel che è certo è che, nel momento in cui lo abbiamo a disposizione, dobbiamo chiamare ogni tanto un esperto per una manutenzione, e per farlo controllare in modo da avere delle garanzie sul suo funzionamento.

Tutto questo stabilito dalla legge, tenendo presente che in ogni caso, al di là del tipo di estintore che viene usato, deve essere poi ricaricato immediatamente. Ma non è una cosa che deve essere considerata così strana visto che un estintore scarico cesserà di funzionare al meglio, non potendo quindi essere più considerato un elemento che garantisce sicurezza a quell’ambiente.

Bisogna specificare però che nel momento in cui chiediamo a un’azienda specializzata di ricaricare il nostro estintore, prima lo svuoterà dalla parte del contenuto, nel senso che non si può ricaricare un estintore mezzo vuoto.

Alessandro M.

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