Italiani alle prese con il caro vita. Se lo scorso mese l’inflazione è rallentata nel carrello della spesa, a luglio arrivano brutte notizie dai distributori di carburante. Infatti i prezzi della benzina tornano a sfiorare i 2 euro al litro. L’Istat ha confermato che, grazie al progressivo calo dei prezzi del comparto energetico, l’inflazione del mese scorso ha registrato “una netta decelerazione”, attestandosi al 6,4%. Il ministro delle Imprese e made in Italy Adolfo Urso è convinto che l’Italia è sulla strada giusta nella lotta contro l’inflazione, ma al tempo stesso invita a non mollare la presa. Il Ministro si appresta a incontrare i vari operatori del settore per valutare l’andamento dei prezzi.
L’inflazione di fondo di giugno, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, rallenta, dal +6,0% al +5,6%. Prosegue la frenata della crescita tendenziale dei prezzi del cosiddetto “carrello della spesa”, l’insieme di beni che comprende gli alimentari, e i prodotti per la cura della casa e della persona, che a giugno è stato pari a +10,5%.
È davvero un’estate “salata” oltre che caldissima. L’Unione Nazionale Consumatori fa i conti sottolineando che, per una coppia con due figli, il +6,4% di inflazione significa una stangata pari a 1.834 euro su base annua. Di questi ben 846 servono solo per far fronte ai rincari dell’11% di cibo e bevande. “Il rischio concreto è che nel comparto degli alimentari possano celarsi speculazioni tese a mantenere elevati i listini al dettaglio”, mette in guardia Assoutenti. Posizione questa che sembra condivisa anche da Confesercenti, secondo cui dietro le “dinamiche contrastanti” dell’inflazione si nascondono ancora “astuzie” e fenomeni speculativi.
Intanto cresce l’allarme per il caro benzina. Secondo l’elaborazione di Quotidiano Energia sui dati comunicati dai gestori all’Osservaprezzi del Mimit e aggiornati alle 8 di domenica 16 luglio, per chi al distributore si rifornisce al servito, il prezzo medio della benzina è salito a 2 euro al litro, contro gli 1,996 delle rilevazioni precedenti. Salgono anche i prezzi medi del servito per chi fa il pieno diesel: a 1,852 euro al litro (contro i precedenti 1,845).
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