I cittadini di Casalgrande, Castellarano, Rubiera e Scandiano che rischiano lo sfratto per morosità incolpevole – ad esempio a seguito di licenziamento o di una diminuzione del reddito familiare a causa della pandemia o di un divorzio – possono accedere a contributi fino a un massimo di 3.000, 6.000, 8.000 o 12.000 euro. E’ quanto prevede il bando pubblicato dall’Unione Tresinaro Secchia (e consultabile sul sito dell’ente e su quello di Acer Reggio Emilia), sul quale sono riportati requisiti richiesti, documentazione da presentare, cause di esclusione previste, criteri preferenziali (come l’essere in carico ai Servizi sociali dell’Unione o la presenza all’interno del nucleo familiare di un ultrasettantenne, un minore o un invalido almeno al 74%), importi e tipologia dei contribuiti.
La morosità incolpevole è prevista per quegli inquilini che non abbiano potuto provvedere al pagamento dei canoni di locazione a causa della perdita o di una consistente riduzione della propria capacità reddituale a seguito, a titolo esemplificativo, di licenziamento, accordi aziendali o sindacali con consistente riduzione dell’orario di lavoro, cassa integrazione che limiti notevolmente la capacità reddituale, mancato rinnovo di contratti a termine o di lavoro atipici, cessazione di attività libero-professionali o imprese registrate per cause di forza maggiore. Anche malattie gravi, infortuni o decessi di un componente del nucleo familiare, o ancora eventuali separazioni, possono rientrare tra le cause della morosità incolpevole, così come l’aver subito, in ragione dell’emergenza sanitaria da Covid-19, una perdita del reddito familiare, ai fini Irpef, superiore al 25%.
Tra gli altri requisiti richiesti, l’essere da almeno un anno titolari di un contratto di locazione e residenti nell’alloggio oggetto di sfratto esecutivo o di un atto di intimazione di sfratto per morosità con richiesta di convalida, e un reddito Ise non superiore a 35.000 euro (o un reddito derivante da regolare attività lavorativa con un valore Isee non superiore a 26.000 euro). Non può, invece, presentare domanda chi nel corso del 2022 abbia già ottenuto un contributo del Fondo per l’emergenza abitativa o del Fondo regionale per l’accesso all’abitazione in locazione (il cosiddetto contributo per l’affitto).
L’avviso è pubblicato sul sito internet dell’Unione Tresinaro Secchia (www.tresinarosecchia.it) e su quello di Acer Reggio Emilia (www.acer.re.it), al cui Ufficio Edilizia residenziale pubblica possono essere chiesti chiarimenti telefonando ai numeri telefonici 0522-236674 e 0522-236675 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle ore 12, martedì e giovedì anche dalle 14.45 alle 16.45. Le domande – utilizzando il modulo scaricabile sul sito di Acer e allegando la documentazione richiesta – possono essere inviate in busta chiusa fino al 30 novembre a mezzo raccomandata ad Acer Reggio Emilia (via Costituzione 6, 42124 Reggio Emilia) o attraverso posta certificata (pec) alla casella di posta elettronica certificata protocollo@pec.acer.re.it.
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