Cultura

Escort di lusso? No, ora si chiamano Amanti in Multiproprietà

Milano lancia la nuova tendenza dell’escorting di lusso

Complice il lungo periodo di restrizioni agli spostamenti e agli incontri imposto dall’emergenza sanitaria della pandemia – che ricordiamo non è affatto finita- fonti autorevoli del settore escorting di lusso sostengono che tale segmento di mercato abbia subito uno calo storico di “incontri” mai registrato prima, si stima il 90%, secondo il portale 1001notte – Escort Boutique per Gentlemen.

Questa riduzione di incontri, palpabile, ha indotto molte escort appartenenti al settore lusso ad “inventarsi” nicchie di mercato e modalità d’incontro alternative che permettano loro di “sopravvivere” pur mantenendo il loro ruolo di sex workers di alto livello. Come sempre a lanciare questa nuova tendenza è stata Milano, capitale della moda ma anche delle sex worker di livello che la popolano. Naturalmente, anche altre blasonate escort di Roma ed altre città hanno colto l’innovazione e si sono adeguate o tentano di emulare le loro colleghe meneghine. Andiamo a spiegare in cosa consiste questa nuova nicchia.

Amanti in multiproprietà

Le escort di lusso hanno coniato questo nuovo termine per auto definirsi, e a quanto pare funziona: amanti in multiproprietà. Si basa proprio su una riduzione ulteriore dei partner e degli incontri, ma che contemporaneamente permette di conservare un tenore di lusso elevato, e delle entrate continuative ma soprattutto garantite. Naturalmente è una nicchia riservata ed esclusiva che solo i gentlemen possono permettersi, ma tali sono sempre stati il target delle escort di alto livello. Il classico punter, che per i non addetti ai lavori è il comune fruitore seriale dei servizi di sesso a pagamento low cost, non rientra quindi nel target imposto dalle amanti in multiproprietà, per ovvie ragioni economiche.

Analizzando questa nuova formula, si evince che le escort sono delle vere e proprie imprenditrici di se stesse, sanno tutelare il proprio brand, sanno adeguarsi ai tempi e alle ostilità, ma soprattutto sanno “leggere” psicologicamente le mutate esigenze dei potenziali clienti. Essere una “amante in multiproprietà” – sostiene una delle escort intervistate – è un modo per offrire al cliente una maggiore “sicurezza” dal punto di vista sanitario, visto che il numero di persone che incontriamo è limitato da un accordo, e contemporaneamente offre un una sensazione di “esclusività e disponibilità” molto gradita e ricercata dagli uomini di un certo rango. Al tempo stesso ci sentiamo più tutelate noi stesse – conclude la escort – al punto che in certi casi, non abbiamo più bisogno di promuoverci nei siti di annunci, cosa che rappresenta un notevole risparmio economico.

Redazione

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