Esteri

Brilla la stella di Ancelotti: il suo Real Madrid in finale di Champions a Parigi

C’è un italiano che sta scrivendo la storia del calcio: Ancelotti. Con il suo Real Madrid vola in finale di Champions grazie ad una gara epica al Bernabeu. Gli uomi di mister Ancelotti centrano una rimonta storica grazie ad un uno-due di Rodrygo tra il 90’ e il 91’ prima del sigillo di Benzema, al 15° centro europeo in stagione. Il Real Madrid va in finale di Champions League dopo avere superato in rimonta il Manchester City per 3-1. Al Bernabeu succede di tutto. Al 74′ vantaggio degli inglesi con Mahrez, poi Rodrygo firma una doppietta nel finale dei tempi regolamentari. A decidere la sfida, nei supplementari, è Benzema.

A giocarsi il titolo, il prossimo 28 maggio a Parigi, sarà il Real Madrid per la 17° volta. Ancelotti può così inseguire l’ennesimo capolavoro e i Blancos dare la caccia al 14° titolo contro gli stessi rivali dell’ultima volta, i Reds, che cercheranno rivincita dopo il rocambolesco k.o. di quattro anni fa.

Guardiola prova la svolta al 72’ sostituendo De Bruyne con Gundogan. E’ dai piedi del tedesco che un minuto dopo parte l’azione con cui Bernardo Silva e Mahrez confezionano il vantaggio ospite ammutolendo il Bernabeu. Con uno svantaggio complessivo di due reti a un quarto d’ora dalla fine, Ancelotti getta nella mischia Camavinga, Asensio e Rodrygo giocandosi il tutto per tutto con quattro attaccanti di ruolo. Il brasiliano ribalta la partita nel giro di due minuti. Pareggio al 90’ con un tap-in su assist di Benzema e gol del vantaggio 60’’ dopo con un perfetto colpo di testa sotto la traversa su assist di Carvajal sporcato da Asensio. Si va ai supplementari, dove il Madrid sfrutta lo slancio rifilando un altro “schiaffo” ai rivali, questa volta su calcio di rigore (fallo di Dias su Benzema). La rimonta è firmata dal francese, artefice di una Champions da sogno con 10 centri nella sola fase a eliminazione diretta. L’incubo per i Citizens vive un nuovo capitolo al 115’, quando il nuovo entrato Fernandinho spedisce a lato un pallone da spingere in porta da pochi passi. E’ l’atto finale di una serata da dimenticare per gli inglesi.

Redazione

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