Fino al giorno dopo

Di Vincenzo Calafiore

11 Aprile 2022 Udine

 

 

Ecco vedi? E’ già il crepuscolo e il cielo s’è vestito con l’abito più bello di sera;

passa a mezzo cielo uno stormo di gabbiani chissà dove andranno a posarsi .

Questo è il momento del rimanere in silenzio e ascoltare quel frusciare in testa dei pensieri che riconducono a te, come sempre accade.

Ma tu, sei così distante che non puoi nemmeno immaginare!

Non lo sai ma dopo rimango  in una specie di sospensione in attesa del tuo ritorno, è come aspettare la prossima marea per tornare a vivere!

Andare via da lì dalla soglia degli occhi tuoi è come indossare un manto di solitudine, ed è il momento peggiore …. in quel momento credimi ci vorrebbe il mare per non morire.

Sai, è così difficile per me, ritrovarmi solo e trovarmi quella brevità circoscritta negli occhi, andando via con le mani in tasca.

Se solo tu sapessi cosa tu sei e cosa significhi, cosa rimane di quel raccogliere e tenere in me le tue parole, la tua voce, la grazia del tuo muoverti … è vedere una barca mossa da piccole onde che l’attraversano tutta, così tu ti muovi in me, così tu rimani nel mio cuore fino al giorno dopo.

E poi il silenzio di un teatro vuoto, il tutto rimandato alla prossima marea, è un bellissimo vivere fortemente dentro l’attesa di rivedere il tuo sorriso.

Vorrei vederti vestita di nulla e scriverti addosso che sarai la mia alba per sempre!

Se tu un giorno non dovessi esserci in quell’alba ne morirei.

Se non potessi rivederti farei dei giorni delle prigioni per rinchiuderli per timore che svaniscano assieme ai ricordi.

Vorrei raccontanti quanto sia difficile l’attesa … il tempo che vola e in realtà è lì fermo, nella snervante attesa di un tuo ritorno.

Fossi certo che dopo questa vita, la tua e la mia venissero, io sarei lì ad aspettarti e sarebbe come prendere l’eternità

Ora non comprendo l’ampiezza del tempo e la ignoro, quel tempo che intercorre a separarci e mi tortura con la lentezza delle ore.

Penso che di qualsiasi cosa le nostre anime siano fatte, hanno la stessa fonte, sono della stessa spiritualità.

L’amore mio inquantificabile è immisurabile: e ti amo così!

 

 

 

 

 

 

 

 

Vincenzo Calafiore

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