In base al nuovo rapporto dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (Ipcc) delle Nazioni Unite, uno degli arcipelaghi più famosi dell’area indo-pacifica potrebbe essere del tutto sommerso dall’acqua entro fine secolo a seguito dell’innalzamento del livello dei mari. Ibrahim Mohamed Solih, presidente della Repubblica delle Maldive, ammette: “Abbiamo tenuto lontana la verità per tanto tempo. Ora parole come estinzione, rischio di scomparire, rifugiati climatici sono ben note a tutti gli abitanti del mio Stato”.
Diversi arcipelaghi dell’area del Pacifico, tra cui Vanuatu, Fiji e le Isole Salomone, stanno vivendo lo stesso rischio. L’acqua, cristallina e custode di coralli, qui è diventata la principale minaccia. Il livello del mare si è alzato tre volte tanto quanto aveva fatto da inizio secolo al 1970. Nei prossimi decenni, come avvertono gli esperti, intere isole rischiano di finire sommerse o di diventare inabitabili.
Solih non vuole perdere la fiducia. “La differenza tra aumento di 1,5°C° e di 2°C è una sentenza di morte per le Maldive”. Durante il suo appello il presidente dell’arcipelago ha aggiunto. “C’è un fatto incoraggiante: la crisi climatica arriverà anche nelle grande nazioni”.
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