Il mondo di fuori

Vincenzo Calafiore

In questo mio mondo, di musica e libri, lontano dal mondo di fuori, mi pare d’essere in una pace e in paradiso, ove è possibile sentire  frusciar il silenzio della vita.

E’ un vivere che porta immancabilmente alla riflessione, mentre piano si ammucchiano le pagine lette di un libro nelle mani.

E’ il momento in cui si manifestano i profondi grumi di sapienza, sobria e ilare, che evidenziano la percezione dei dettagli, degli angoli morti. Gli attimi lunghi un’eternità delle eterne attese; riemergono allora con tutta la loro memoria le occasioni perdute, le amicizie dissolte nel nulla, gli incontri rifiutati o mancati, tutto pare scorrere pigro e uguale a se stesso e tutto può divenire nel contempo importante e fondamentale.

Basta immaginare il luogo dove si è, come in attesa di una coincidenza dentro una cuccetta, o un posto a sedere dietro un finestrino, con un tozzo di pane e un bicchiere di vino, scambiati nella medesima simultaneità e familiarità delle parole. Cose che della statica umanità in movimento, come sui treni fanno parte, anzi ne caratterizzano la sostanziale diversità con il resto del mondo, con quelle comparse affollate dietro il finestrino, veloci nel loro incidere come fotogrammi di un film che altro non è che la rappresentazione realistica della vita.

 Ma il “ vissuto “  torna a vivere forse in forma tangibile o forse  con qualche ricordo.

In questo c’è lei, che come onda mi travolge scaraventandomi sugli scogli della solitudine tutte le mattine, quando il sogno si ritira nelle ombre.

Diventa allora difficile distogliere lo sguardo dalla bellezza di certi occhi, di un sorriso, l’amore è lì sotto gli occhi, pronto a essere consumato dal lento scorrere delle ore.

La mia “ voce “ narrante è serva di Kronos, e con sua dispensa speciale adorna i giorni miei di misere illusioni e l’illusione non dura a lungo Kronos comunque rivuole in dietro le sue monete … mi affido così a un’insegnante di teatro per dare il meglio di me nei teatri di periferia, nei bassifondi dimenticati!

E lì comincio a recitare quella vita da burattino, da oggetto senza coscienza e senza anima così come vogliono i burattinai.

Fino a diventare essi stessi burattinai, in un mondo dove  tutto è fluido, labile…. Dove i veleni hanno cancellato ogni umanità!

Attori infelici a recitar …… ne convien!

Vincenzo Calafiore

Recent Posts

Perché scegliere un hotel nei pressi di Merano per un soggiorno di relax e benessere?

Merano è una delle destinazioni più ricercate dell’Alto Adige da chi desidera trascorrere una vacanza…

4 minuti ago

Dal Karolinska Institutet al Premio Internazionale Francavilla Angitola: il ricercatore Vincenzo Condello torna nella sua terra da protagonista

Ci sono riconoscimenti che vanno oltre il valore di un premio, perché raccontano il percorso…

2 ore ago

“Custodi della Terra”: al via il concorso fotografico che celebra pascoli, pastori e donne protagoniste dell’agricoltura

La Valle d'Aosta lancia un concorso fotografico dedicato a chi vive e custodisce la montagna.…

8 ore ago

Nicaragua, Ortega annuncia la fine delle elezioni

Il presidente del Nicaragua Daniel Ortega annuncia una svolta senza precedenti per il futuro politico…

11 ore ago

Maria Luana Cavallo (Lega): con il ministro Salvini mai tante infrastrutture e investimenti in Calabria

Dalla SS106, Alta Velocità fino al collegamento ferroviario della ionica. CROTONE – «La Calabria sta vivendo…

13 ore ago

La Prima Pagina media partner del Premio Internazionale Francavilla – II Edizione: il 30 luglio lo speciale mondiale di Fast News Platform

Il Gruppo Quotidiano La Prima Pagina sosterrà come media partner la seconda edizione del Premio…

13 ore ago