Taranto. «I migliori auguri di buon lavoro a Vito Gregorio Colacicco nuovo direttore generale dell’ASL di Taranto: abbiamo già potuto apprezzare in precedenza le sue doti da assessore provinciale all’agricoltura».
La CIA e l’Associazione Pensionati Area Due Mari hanno sempre avuto un confronto e diversi incontri sui temi della sanità, con la dirigenza dell’Asl di Taranto.
«Auspichiamo che si possano gettare le basi per un rapporto di collaborazione nell’interesse della provincia di Taranto», hanno dichiarato il presidente Pietro De Padova e il direttore Vito Rubino di Cia Area Due Mari.
È quanto comunicano da CIA Agricoltori Italiani e dall’Associazione dei Pensionati, tramite il presidente Michele D’Ambrosio chiedendo una maggiore attenzione per le aree rurali e non solo.
«Da quando è iniziata l’emergenza coronavirus, mai come in questo momento, la rapidità delle decisioni è fondamentale. Le aree rurali e quelle interne, più lontane dai grandi centri urbani, soffrono da anni per la carenza di presidi e strutture sanitarie, oltre che di servizi per la prevenzione e la cura delle patologie. Occorre potenziare l’assistenza territoriale e domiciliare nelle aree interne e rurali, elemento essenziale per la difesa delle categorie più deboli e più esposte alla pandemia».
L’Anp Cia denuncia, inoltre, una emergenza economica e sociale dei pensionati che, a causa della emergenza sanitaria, spesso sono abbandonati a se stessi e in una condizione di sofferenza anche economica.
«Molte persone non riescono a curarsi negli ospedali e si stanno abbandonando al loro destino. Per questo chiediamo maggiore impegno e attenzione da parte delle istituzioni regionali e comunali in favore di questa categoria di persone».
Sul tavolo, c’è il presente e il futuro di quello che l’organizzazione ritiene un presidio irrinunciabile e fondamentale per la tutela della salute nell’area di Castellaneta.
«Su tutte le problematiche, ci sono due questioni che premono maggiormente ai nostri associati e a tutti i cittadini: l’attivazione promessa e il pieno funzionamento della rianimazione e l’unità coronarica con emodinamica».
Il nosocomio di Castellaneta è punto di riferimento per un’area che va molto al di là dei confini comunali. Si tratta di un ospedale di primo livello, almeno sulla carta. «A noi preme che anche per qualità e quantità di servizi erogati quella struttura ospedaliera sia realmente di primo livello. Oltre alla popolazione di Castellaneta, il presidio di cui stiamo parlando è punto di riferimento per Ginosa, Laterza, Palagianello, Mottola, Palagiano e Massafra. Un saluto e un buon lavoro all’ ex Direttore generale ASL Taranto Stefano Rossi destinato ad altro incarico in provincia di Lecce».
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