Dal Consiglio Regionale è arrivato il disco verde all Progetto di Legge riguardante i servizi psico-pedagogici all’interno delle scuola in Lombardia. Relatrice la consigliera regionale Silvia Scurati, il provvedimento promuove l’istituzione di un servizio psicopedagogico rivolto agli studenti e ai loro familiari, al personale docente e non docente delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado. Oltre che degli istituti di formazione professionale. Integra il testo della Legge Regionale 19/2007.
Per gli interventi previsti, Regione Lombardia stanzia 2,4 milioni per il prossimo triennio. Una somma destinata a implementare i servizi di supporto psicologico. E a prevenire situazioni come insuccessi formativi, povertà educativa, dispersione scolastica, difficoltà e disagi relazionali di apprendimento anche dovuti alla pandemia di Covid-19. “Questa legge – ha dichiarato l’assessore regionale a Istruzione, Università, Ricerca, Innovazione e Semplificazione, Fabrizio Sala – diventa fondamentale per migliorare e tutelare il benessere psicologico e la salute degli allievi. Oltre che delle loro famiglie e di tutto il personale scolastico. Il periodo che stiamo vivendo ha certamente avuto, e continua ad avere, un impatto molto forte sulla quotidianità degli studenti. Si rendono così necessari interventi tempestivi. Questo per orientare l’azione educativa e formativa della scuola con professionisti. Così, da affrontare problematiche sempre più diffuse come depressioni, bullismo, malessere individuale, episodi di delinquenza e dispersione scolastica”.
Il servizio psicopedagogico, che sarà erogato congiuntamente da psicologi e pedagogisti, è rivolto a studenti che esprimono fragilità comportamentali, relazionali, di apprendimento scolastico promuovendone l’autonomia e le potenzialità. Un nuovo servizio capace di orientare gli insegnanti e i dirigenti scolastici. Questo, al fine di promuovere una didattica innovativa, indispensabile per soddisfare i bisogni sempre più complessi degli studenti. Adottando metodologie sicure e prospettive didattiche valide per la crescita degli allievi. “Un ringraziamento doveroso – ha aggiunto Fabrizio Sala – va ai relatori della legge, alla IV Commissione consiliare ‘Attività produttive, Istruzione, Formazione e Occupazione’ e a tutto il Consiglio Regionale per l’attenzione rivolta a questo tema così importante e delicato per il futuro dei nostri ragazzi”.
A seguito della sottoscrizione degli accordi con il Ministero dell’Istruzione, il coordinamento e l’attuazione delle azioni preordinate all’avvio della sperimentazione e al perseguimento degli obiettivi della legge sono demandati a un apposito comitato tecnico istituito presso la giunta regionale. Composto dai rappresentanti degli enti del partenariato istituzionale (ufficio scolastico regionale e scuole), degli enti locali (province e comuni), oltre che i rappresentanti degli ordini degli psicologi e della federazione delle associazioni nazionali di categoria per i pedagogisti.
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