Cultura

Come far apprendere l’inglese ai bambini?

I bambini sono una categoria a cui è decisamente stimolante insegnare, poiché apprendono con una velocità che è decisamente superiore rispetto agli adulti, regalando enormi soddisfazioni e giungendo presto a un livello elevato.

Nonostante questa semplicità di assimilazione, è opportuno elaborare un metodo che possa essere funzionale ed efficace, così che possano divertirsi e allo stesso tempo progredire a livello di linguaggio e di cultura.

Esistono pertanto una serie di accorgimenti che è possibile attuare per ottenere il massimo del risultato con il minimo sforzo, sia per quanto riguarda un singolo individuo sia per quanto concerne una classe intera, che può essere portata allo step successivo procedendo per blocchi di lezioni a tema.

In questo articolo analizzeremo nel dettaglio quali sono le strategie vincenti per insegnare l’inglese ai bambini, ascoltando i consigli dei migliori educatori del settore per creare una generazione preparata e che sappia poi in futuro spendere le proprie competenze nello studio di livello superiore e nel mondo del lavoro.

Le tecniche migliori per insegnare l’inglese ai bambini: i giochi e la musica

Quando si parla di bambini e ragazzi, in primo luogo bisogna ricordare che ci riferiamo a individui ancora non troppo disciplinati e che fanno del gioco il fulcro della loro esistenza.

Per questo motivo, per attirare nella maniera migliore la loro attenzione, è opportuno strutturare la lezione come un’attività di tipo ludico, inserendo nel programma dei giochi formativi che possano nello stesso momento divertire e mantenere alta la concentrazione.

Parliamo ad esempio di memory in lingua, dove le immagini sono associate alle parole e permettono di fissare nella mente anche i termini più ostici.

Potete utilizzare inoltre filastrocche dal ritmo coinvolgente e facilmente memorizzabile, che i piccoli avranno modo di canticchiare pure al di fuori dall’aula assimilando un numero sempre maggiore di vocaboli.

La musica è sempre una tecnica vincente quando si parla di apprendere una lingua straniera, poiché il ritmo aiuta e accompagna un insegnamento basato sul divertimento e la condivisione con i propri compagni di corso.

La recitazione e le fiabe

Una volta insegnata ai bambini la grammatica di base e un lessico essenziale, sarebbe davvero interessante coinvolgerli in attività di tipo sociale che possano entusiasmarli e allo stesso tempo incentivarli a parlare in inglese davanti agli altri e nello specifico a un pubblico più vasto.

Si tratta di un ottimo esercizio per permettere loro di superare la timidezza iniziale che impedisce di dialogare liberamente senza alcuna vergogna, recitando contemporaneamente testi adatti alla loro età e che possano veicolare argomenti interessanti anche dal punto di vista culturale.

La stessa funzione formativa viene assunta nello specifico dalle fiabe, che oltre a consentire una lettura interamente in inglese, lasciano anche un messaggio e una morale che solitamente si trovano nella parte finale del testo.

Per iniziare sarebbe molto utile leggere dei racconti che i ragazzi già conoscono in italiano, in modo che possano comprendere meglio la traduzione conoscendo la storia ma allo stesso tempo assimilino termini nuovi e modi di dire più o meno elevati che spesso è possibile ritrovare in testi simili.

Il metodo “Learning and Growing Together”

Alla luce degli espedienti appena trattati, è interessante sottolineare come la scuola paritaria Cristo Re, nel quartiere Trieste Salario di Roma, (clicca qui per andare al sito ufficiale dell’Istituto) abbia deciso di elaborare un valido metodo di apprendimento che possa essere utile a tutti i bambini e i ragazzi che decidono di approcciarsi all’inglese.

Si tratta del metodo “Learning and GrowingTogether”, che prevede non solo l’insegnamento attraverso attività ludiche e divertenti studiate appositamente per destare l’interesse dei bambini, ma anche la connessione con i maggiori istituti del Regno Unito, come ad esempio la Cambridge Assessment International Schools, che impiega dei metodi moderni e innovativi per ampliare gli orizzonti dei propri studenti a livello linguistico e culturale.

L’aspetto sul quale il corso in questione insiste maggiormente è certamente quello di contestualizzare un insegnamento di questo genere, fornendo ai ragazzi anche numerose nozioni di natura sociale, economica, folkloristica ed artistica.

È infatti molto importante apprendere ciò che concerne il contesto in cui si è formata e sviluppata una lingua, così da farla propria da tutte le angolazioni possibili.

Davvero interessante è anche la partnership con la Scuola Mander Portman Woodward, che propone sedi in Inghilterra dove è possibile organizzare proficui scambi culturali che certamente arricchiranno molto il bagaglio culturale dei piccoli studenti.

Lo scopo è formare degli individui che posseggano tutti gli strumenti per crescere, compresa la conoscenza approfondita della lingua più importante del globo.

Redazione

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