I fiori di lavanda

Di Vincenzo Calafiore

27 Settembre 2021 Udine

Ecco lo vedi?  E’sera tutto è quasi silenzio!

Le luci si accendono nelle case, risuonano nell’aria le grida dei bambini, qualcuno ancora gioca fuori nel cortile e l’aria va riempiendosi dei profumi delle cucine.

Il mare è lì nel suo abito da sera più bello, così come il cielo in quell’azzurro che pian piano agli occhi va scurendosi fino al buio e si accendono le stelle di quella trapunta dorata … e Tu dove sei ?

Ieri credevamo entrambi in quel futuro che guardavamo dalla spiaggia, seduti sulla sabbia ancora calda; e c’era quel silenzio che per mano ci portò fuori dal tempo. Lo abbiamo visto il nostro futuro e ci sembrò bello come l’amore che avevamo per noi, che abbiamo difeso …. , ricordi?

Io ricordo i lunghi appostamenti a un angolo di strada con qualsiasi tempo a guardare una finestra soltanto per vederti! Poi il mare, quel mare che abbiamo voluto per noi, ci ha fatti incontrare … così nacque l’amore, quello che avemmo fino a poco tempo addietro.

Chissà cosa avrà in serbo per me la vita? Questa domanda mi ritorna sempre in mente la sera quando inconsapevolmente guardo da una spiaggia l’infinito orizzonte che sempre più dai miei occhi si allontana fino a sparire … eri tutta la mia vita, sei andata via e non sei tornata più!

Avevi sempre nella tua borsa di vimini assieme agli asciugamani, un mazzetto di fiori di lavanda, un profumo che restava addosso, nell’aria; mi piaceva così tanto che come te cominciai a tenerli in casa i tuoi fiori di lavanda, alla lavanda era il sapone, il bagnoschiuma, ancora adesso che tu non sei qui.

Quella mattina di settembre, l’alba dolce e capricciosa s’era affacciata al davanzale col capo coperto da un foulard rosso fuoco che incendiò il mare, era così sereno, quieto , che appena riusciva a bisbigliare qualcosa alla sua riva; lei è sempre lì ad attenderlo e come sua sposa ad ascoltarlo!

Noi non siamo riusciti come loro essere legati fino alla fine.

Dallo scoglio si poteva vedere il fondo di sabbia bianca e sassi piccoli e tondi, bianchi candidi come la neve, invitava la visione a un volo d’angelo, così fu … in quella trasparenza con gli occhi aperti e risalire velocemente!

Sulla spiaggia pezzi di vetro luccicanti, e sassi colorati, tondi come uova primordiali, pezzi di piastrelle… tutti con una storia e un vissuto da raccontare, la mia chissà a chi raccontarla, se non al silenzio che è in me……

Nel frattempo nell’aria di casa si levano le note de: … e lucean le stelle.. fra queste manchi tu!

Vincenzo Calafiore

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