Toscana

1,3 milioni ai Pez Infanzia. Nardini: “Più forza ai servizi educativi zerosei”

Ammontano a circa 1 milione e 304 mila euro i fondi della Regione Toscana messi a disposizione di Comuni e Unioni di Comuni per la realizzazione dei Progetti educativi zonali (Pez), ovvero i progetti destinati al sostegno del sistema di educazione della prima e della seconda infanzia della regione. Lo prevede una delibera approvata lo scorso 5 luglio dalla giunta regionale su proposta dell’assessora all’educazione e all’istruzione Alessandra Nardini. Le risorse verranno ripartite tra le 35 Conferenze zonali per l’educazione e l’istruzione sulla base, come di consueto, di indicatori legati alla popolazione residente in fascia di età e ai parametri stabiliti con IRPET.

“Si tratta di uno stanziamento – spiega l’assessora Nardini – reso possibile grazie a un minuzioso lavoro di recupero di risorse tra i capitoli del bilancio regionale. L’obiettivo – precisa – è quello di rafforzare e sviluppare i servizi educativi per la prima infanzia e i coordinamenti pedagogici e gestionali di livello zonale, considerati anche a livello nazionale un modello di qualità per i sistemi regionali zerosei”.

I progetti educativi zonali infanzia sono da tempo uno dei tasselli maggiormente caratterizzanti del mosaico di misure che la Regione Toscana promuove e sostiene per accrescere la qualità del sistema regionale della prima e della seconda infanzia. Sono concepiti come risposta integrata ai bisogni dei territori e rendono più efficace la programmazione regionale. Anche grazie ad essi la Toscana si colloca storicamente ad un livello di eccellenza nell’ambito del sistema di educazione dalla nascita fino a sei anni.

La Toscana ha sempre guardato al tema della continuità educativa come obiettivo da conseguire e sviluppare, in quanto è senza dubbio una delle più importanti strategie per il rinnovamento del sistema formativo del nostro paese. La continuità educativa è al centro delle azioni del PEZ Infanzia che promuove e finanzia la formazione congiunta degli educatori dei nidi e dei docenti della scuola dell’infanzia. Questa pratica, prima a livello nazionale e ancora isolata nel panorama italiano, dà conto della concreta volontà di costruire e sviluppare un sistema integrato per l’infanzia.

“Le risorse che stanziamo – conclude Nardini – consentiranno ancora una volta di integrare, e rendere dunque più solido, il complesso di azioni e interventi a sostegno del sistema regionale zerosei”.

Redazione

Recent Posts

Usa-Iran, la Camera chiede il ritiro delle truppe: segnale politico contro Trump sulla guerra

La Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato una risoluzione che chiede il ritiro…

2 ore ago

Trento Sotterranea: archeologia, storia e misteri sotto la città

Trento Sotterranea rappresenta un lato affascinante e poco conosciuto della città, un viaggio tra archeologia,…

9 ore ago

Meloni: “Dall’Ue 14 miliardi per contrastare il caro energia. L’Italia ha fatto valere i propri interessi”

La Commissione europea ha accolto la richiesta dell’Italia di ottenere una maggiore flessibilità di bilancio…

13 ore ago

Provincia di Crotone il Presidente Antonio Ammirati assegna le deleghe ai Consiglieri

Provincia di Crotone il Presidente Antonio Ammirati assegna le deleghe ai Consiglieri A distanza di…

14 ore ago

Unipg, arte e tecnologia si incontrano nelle “Soglie del Fare”: il FabLab come nuova frontiera della creazione contemporanea

L’arte del XXI secolo nasce sempre più spesso dall’incontro tra creatività umana e innovazione tecnologica.…

16 ore ago

Energia, l’Ue apre alla flessibilità fiscale: fino allo 0,6% del Pil in tre anni per accelerare la transizione energetica

La Commissione europea propone una nuova forma di flessibilità fiscale per aiutare gli Stati membri…

18 ore ago