Friuli Venezia Giulia

Trieste. Rosolen: 4,5 milioni ad asili nido e 2,5 a dottorati ricerca

Nella fase transitoria in attesa dell’avvio della prossima programmazione comunitaria la Regione investe le risorse del Fondo sociale europeo per garantire la realizzazione dei dottorati di ricerca negli atenei regionali, con un intervento da 2,5 milioni di euro, e la prosecuzione dei contributi per l’abbattimento delle rette dei servizi per l’infanzia ai nuclei familiari economicamente più fragili, finanziati con 4,5 milioni di euro.

“Il contributo regionale alle famiglie per l’abbattimento della retta degli asili nido e quello agli atenei a sostegno dei dottorati e degli assegni di ricerca saranno inseriti nel Programma Fse+ 2021/2027, una volta che questo sarà approvato a livello europeo – ha annunciato l’assessore regionale al Lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia, Alessia Rosolen -. In questo modo da un lato garantiamo un supporto importante alle famiglie del Friuli Venezia Giulia e, dall’altro, favoriamo l’occupazione”.

Lo ha annunciato l’assessore, dopo l’approvazione da parte della Giunta regionale della Pianificazione periodica delle operazioni (Ppo) per l’anno 2021, la quale contempla gli interventi afferenti al Fondo sociale europeo in questa fase transitoria in attesa che gli stessi siano ricompresi nella prossima programmazione di questo tipo di fondi comunitari.

Il Ppo prevede due programmi: le misure per il sostegno all’accesso delle famiglie in condizioni di svantaggio ai servizi per la prima infanzia, finanziato con 4,5 milioni di euro, e il Sostegno alla realizzazione di dottorati e assegni di ricerca, sostenuto con 2,5 milioni di euro.

Le prime consistono in una serie di interventi regionali rivolti alle famiglie in condizioni di maggior svantaggio economico per abbattere le rette mensili dei servizi socio educativi per la prima infanzia, ovvero gli asili nido. “Attraverso l’abbattimento delle rette dei servizi all’infanzia si favorisce in particolare l’occupazione femminile, migliorando l’equilibrio tra lavoro e vita privata – ha spiegato Rosolen -. Inoltre si garantisce l’accesso a servizio di qualità anche alle famiglie economicamente più fragili, con vantaggi evidenti sia per loro sia per i bambini”.

L’altro programma prevede l’erogazione di fondi ai tre atenei del Friuli Venezia Giulia a sostegno di dottorati e assegni di ricerca, destinati a laureati disoccupati o non occupati: alle Università di Trieste e Udine viene assegnato un milione di euro ciascuna, mentre alla Sissa sono destinati 500mila euro. “In questo modo la Regione favorisce l’innalzamento del livello dell’istruzione superiore e – conclude Rosolen – al tempo stesso promuove l’occupazione”.

Redazione

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