Breve e semplice cerimonia quest’oggi di consegna della bandiera tricolore alla Scuola Primaria Livia Gereschi, in tempo utile per l’esposizione in occasione della Festa della Repubblica. A consegnare il Tricolore nelle mani del dirigente scolastico, Salvatore Caruso, è stato il sindaco Michele Conti insieme al vice prefetto vicario Emanuela Greco e al vice presidente del Consiglio Comunale Riccardo Buscemi. L’iniziativa è nata su proposta dello stesso Buscemi che in occasione delle elezioni Regionali aveva notato l’assenza del bandiera all’esterno della scuola, all’epoca seggio elettorale. Presenti alla cerimonia, durante la quale gli alunni dell’istituto hanno intonato l’Inno di Mameli, anche il corpo docente. Al termine dell’iniziativa una bambina ha donato una pergamena di ringraziamento recante il seguente testo.
“Carissimo consigliere Riccardo Buscemi, noi bambini della scuola primaria Livia Gereschi ringraziamo lei e il Sindaco di Pisa Michele Conti per avere donato alla scuola la bandiera italiana che mancava da molto tempo. L’articolo 12 della Costituzione dice che la bandiera della Repubblica è il tricolore italiano verde bianco e rosso, a tre bande di uguali dimensioni. La descrizione viene riportata perché la nostra bandiera è così importante che nessuno dovrà mai cambiarla. Essa sventola orgogliosa quando gioca la squadra nazione di calcio o se gli atleti italiani partecipano a eventi sportivi importanti come le olimpiadi, ed era esposta ai balconi, alle finestre e ai cancelli delle nostre case lo scorso anno durante la pandemia”.
“Per questo vedere che proprio nella nostra scuola la bandiera non era presente accanto a quella europea ci faceva mancare quel senso di fratellanza e appartenenza alla nostra Nazione, cosa ancora più importante perché in questa scuola ci sono tantissimi bambini stranieri che però si sentono italiani a tutti gli effetti. Il Tricolore rappresenta ora non solo un simbolo di unità nazionale, ma anche di rinascita dopo che la pandemia che ha messo a dura prova tutte le persone e soprattutto noi bambini. Spetta proprio a noi far ricordare anche ai grandi come un gesto semplice come quello di esporre la bandiera italiana diventa un simbolo importante non solo di appartenenza a un Paese e a uno stesso popolo, ma anche alla storia della nostra Nazione. Noi siamo il futuro e non dobbiamo lasciare che questo patrimonio venga disperso quindi ancora un grazie di vero cuore”.
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