È un episodio gravissimo. Uno spionaggio senza precedenti. Ieri sera sono stati bloccati un alto ufficiale della Marina italiana e un militare russo, di stanza in Italia. Il capitano di fregata è stato bloccato nel corso di un incontro con l’ufficiale, in servizio presso l’ambasciata di Roma. In base all’accusa il militare italiano stava consegnando documenti in cambio di denaro. Il capitano di fregata è stato arrestato mentre si sta valutando la posizione giuridica del militare russo alla luce del suo status diplomatico.
I due sono stati fermati dopo una lunga indagine condotta dai Carabinieri del Ros con la collaborazione dell’Aisi, l’intelligence interna, e dello Stato Maggiore della Difesa. Le motivazioni del tradimento sarebbero di natura economica. Avrebbe accettato di cedere informazioni classificate in cambio di denaro, pare per fare fronte a gravi problemi familiari.
Sino all’invasione della Crimea i rapporti tra Roma e Mosca sono sempre stati ottimi, con una stretta collaborazione contro il nemico comune del terrorismo islamico. Una casa di produzione vicina al Fsb, il servizio segreto russo erede del Kgb, aveva finanziato un film d’azione in cui gli agenti di Mosca salvavano da un attentato di Al Qaeda il premier italiano, impersonato da un attore molto somigliante a Silvio Berlusconi. Ora l’operazione che getta ombre sui rapporti tra Italia e Russia.
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