Non è tutto facile come previsto. Anche i pro Brexit più accesi si stanno rendendo conto che le conseguenze dell’uscita del Regno Unito dall’Unione europea sono dure per gli inglesi. La imprese britanniche stanno facendo più fatica del previsto ad adattarsi alle nuove norme e al ritorno dei controlli alla dogana.
L’accordo “frettoloso” raggiunto con Bruxelles lascia scoperte aree importanti, come quella dei servizi finanziari. Il futuro di Londra come hub finanziario è in mano ai venti politici su entrambi i lati della Manica, come ha evidenziato Bloomberg. Uno degli ultimi effetti è lo spostamento del mercato Ets Ue da Londra ad Amsterdam. Un mercato che vale più di 1 miliardo di euro di contratti al giorno.
Gli effetti della Brexit si stanno sentendo anche in altri settori, come quello della moda, che fatica a far fronte agli effetti del ritorno della dogana. A questo si aggiungono i disagi derivanti dallo stop al riconoscimento automatico delle qualifiche professionali e delle patenti di guida e il forte calo delle esportazioni.
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