Politica

Si rafforza l’asse Bonaccini-Salvini: convergenza sul vaccino russo

In politica come nella vita nulla è impossibile. Matteo Salvini è riuscito a defenestrare Giuseppe Conte, a ridurre alla marginalità i grillini (il centrodestra detiene la maggioranza relativa nel Governo Draghi) e ora va in asse con i dem che fanno riferimento a Stefano Bonaccini, governatore dell’Emilia Romagna.

La prima convergenza Bonaccini – Salvini si era vista sulla proposta di aprire i ristoranti la sera. Ora l’asse si rinsalda sul tema vaccini. Il leader della Lega ha incontrato i vertici di San Marino e punta sullo Sputnik. Anche il presidente dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini spinge: “se è valido, acquistiamolo”.

Il Capitano aveva avuto un colloquio telefonico con il Ministro della Sanità di San Marino Roberto Ciavatta. Oggi ha incontrato a Roma il ministro del Lavoro sanmarinese Todoforo Lonfernini e una delegazione di rappresentanti di San Marino. Il leader del centrodestra insiste perché anche il Governo Draghi acquisti il vaccino russo, nonostante non sia stato ancora approvato da Ema, l’ente regolatorio europeo al quale il farmaco non avrebbe ancora nemmeno fatto richiesta per l’approvazione.

La Repubblica di San Marino ha deciso di acquistare ugualmente all’incirca 7.500 dosi del vaccino, che ha avuto un’ottima valutazione dalle riviste scientifiche e dallo stesso Spallanzani, dopo che le fiale promesse dall’Italia e dall’Ue non sono mai arrivate. “Ho parlato con il ministro della salute di San Marino, e sono pronti a fornire migliaia di dosi anche per gli italiani che lavorano o vivono vicino alla Repubblica”, aveva detto nei giorni scorsi Salvini.

Anche l’Emilia Romagna, in piena emergenza per la diffusione della variante inglese, insiste per prendere in considerazione l’antivirus di Mosca. “Chiediamo chiarezza su Sputnik. Se ha validità ci attendiamo l’approvazione e acquisto”, spiega il presidente dell’Emilia Romagna e della conferenza Stato-Regioni Stefano Bonaccini, illustrando le nuove misure restrittive adottate a Bologna. “Credo che venerdì incontreremo il nuovo commissario, il generale Figliuolo. L’auspicio di tutti è che nel paese e anche in Emilia Romagna arrivino molti più vaccini rispetto a prima e vi sia una svolta dal punto di vista delle forniture”. Parole che riscuotono subito l’approvazione della Lega. “Dopo che San Marino ha dato una lezione di politica internazionale all’Ue – chiosa sui social il consigliere regionale del Carroccio Stefano Bargi – sembra che gli interessi transatlantici (che, va detto, lasciano l’italia come fanalino di coda) vengano posti in secondo piano rispetto la vita delle persone. Lo prendiamo come un passo avanti. Tardivo forse, ma ci siamo abituati”.

Redazione

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