La camorra non teme il covid. E nell’ultimo giorno del 2020 i sicari della malavita entrano in azione in zona San Lorenzo. Bilancio dell’agguato: un morto e un ferito. All’una e un quarto del mattino due persone ferite da colpi d’arma da fuoco sono state trasportate al pronto soccorso dell’ospedale Pellegrini.
Ciro Caiafa è morto poco dopo il ricovero. L’uomo di 40 anni era il padre del diciassettenne ucciso lo scorso 4 ottobre in via Duomo in un conflitto a fuoco contro agenti della polizia mentre tentava una rapina a mano armata.
Il ferito è Gennaro Di Martino. Il ragazzo di 28 anni è incensurato. È stato trasportato con la vittima in ospedale. Gennaro era in casa di Ciro intento a fargli un tatuaggio. Colpito al fianco, non è in pericolo di vita ed è stato dimesso con 10 giorni di prognosi. Di Martino ha riportato una ferita da colpo di arma da fuoco al fianco sinistro ed è stato trasportato all’ospedale Vecchio Pellegrini, così come Ciro Caiafa per il quale però non c’è stato nulla da fare. In base ad una prima ricostruzione, i sicari sarebbe entrati direttamente all’interno del basso e sparato in via Sedil Capuano, nella zona di San Lorenzo.
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