Toscana

Pisa. Pubblica Assistenza S.R.: a rischio la chiusura delle sezioni

Nella prima ondata di pandemia da Corona virus, la sezione della Pubblica Assistenza di Riglione è stata costretta a rivoluzionare tutta l’organizzazione della propria sede, adeguandosi al rispetto delle nuove norme imposte dai vari DPCM. Questo per fare in modo di avere una continuità dell’operato in massima sicurezza, senza privare i propri soci e cittadini dei servizi che la sezione garantisce tutti i giorni. Ovviamente questo ha comportato enormi difficoltà sia sul piano organizzativo che finanziario. È quanto si legge in una nota stampa.

“Questo ci portò a interrompere le attività ambulatoriali da parte dei medici professionisti rimanendo aperti solo per quelle dei medici di base. Sono stati interrotti i servizi di trasporto ordinari con mezzi attrezzati, auto e ambulanza, a seguito di annullamenti da parte delle strutture ospedaliere di visite già programmate. Questo ha voluto dire per la nostra sezione avere minori entrate. A tutto questo si è aggiunta la fornitura e manutenzione straordinaria di tutto ciò che riguarda la sanificazione della sede e dei mezzi, ovvero:

  • Sanificazione giornaliera di tutti i punti a rischio (scrivanie, sedie, lettini, computer, maniglie, porte, ecc..);
  • Sanificazione settimanale di tutti gli ambienti con ozono;
  • Sanificazione mensile di tutti gli impianti di condizionamento e altro;
  • Maggiori costi per i servizi di emergenza 118 con acquisto di dispositivi di protezione individuale ( DPI) tute, mascherine, occhiali, visiere, gel igienizzante, tutto questo per proteggere e mettere in sicurezza i nostri volontari.
    Anche questo ha comportato per la nostra Associazione maggiori spese, ovvero più’ uscite e meno entrate e ha compromesso drasticamente le nostre entrate finanziarie fondamentali alla sopravvivenza.
    Con enorme difficoltà nonostante tutto, siamo riusciti a tenere sempre aperta la nostra sede con il fondamentale contributo dei soli Volontari, che a turno hanno coperto i vari ruoli che la situazione richiedeva. Abbiamo tenuto aperto anche l’infermeria per le medicazioni, punture, ecc.. e abbiamo continuato a fare i prelievi ematici.
    Purtroppo il prolungarsi della pandemia che non si è fermata come tutti speravano, ha comportato un ulteriore preoccupante situazione di aggravo dei costi ed un’interruzione dei servizi in convenzione e a pagamento che come già detto, sono la nostra unica fonte di sostentamento.
    La nostra preoccupante situazione economica non ci permette più di sostenere le continue spese di gestione e di rispettare le scadenze dei pagamenti che solo quelle, non si sono interrotte con il Covid19.
    Per affrontare questa grave crisi che ci ha investito, non basta più l’impegno dei volontari che si sono sempre impegnati al massimo con passione e dedizione, cosa che ci contraddistingue ormai da anni. Su ogni fronte e sempre in prima linea i nostri volontari hanno sempre aiutato concretamente rischiando la propria incolumità, il tutto senza mai percepire nessuna retribuzione.
    Purtroppo c’è stata anche una forte diminuzione di volontari che hanno interrotto le loro attività sia di soccorso (118) sia di servizi ordinari (mezzi attrezzati) per motivi di salute e familiari.
  • Molte categorie sono state messe a dura prova in questi mesi e contiamo tutti in un aiuto sostanziale da parte delle istituzioni che fino ad ora ci hanno voltato le spalle. La soluzione drastica che ci attende, se non avvengono soluzioni alternative è la chiusura delle sezioni, chiusura che purtroppo ci tocca da vicino in questo momento. E’ per questo motivo che vogliamo portare a conoscenza tutti i cittadini della nostra situazione, chiedendo ai nostri soci che ci hanno sempre sostenuto in questi anni con la sottoscrizione della tessera sociale, ai cittadini che frequentano giornalmente la nostra sede avvalendosi di tutti i servizi che la sezione mette a disposizione, un contributo concreto e urgente prima di arrivare alla chiusura totale.
  • Ma soprattutto rivolgiamo un appello urgente alle istituzioni competenti per ottenere un aiuto economico che ci permetta di dare continuità allo svolgimento del nostro servizio a favore dei cittadini, in un settore sempre più importante come la sanità.
  • Ci sembra doveroso evidenziare ad alta voce, che per anni senza mai chiedere niente, abbiamo sempre dato il massimo, ricordando che nei momenti di difficoltà (alluvioni, terremoti, incendi, ecc..) i volontari sono sempre stati in prima linea e vogliamo continuare ad esserlo con il vostro aiuto perché il nostro impegno, cuore e passione non sono più sufficienti.
Redazione

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