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Cuneo. Entro settembre sarà attivato lo Sportello Unico del Cittadino

Entro settembre sarà attivato, in via sperimentale, lo Sportello Unico del Cittadino, un servizio centralizzato al quale i cittadini si potranno rivolgere, direttamente e senza lunghi tempi di attesa, per richiedere una serie di servizi comunali. “L’obiettivo è consentire ai cittadini di accedere da remoto alla maggior parte dei servizi del Comune – spiegano gli Assessori comunali Guido Lerda e Domenico Giraudo -. Le moderne tecnologie dell’informazione e della comunicazione si prestano a migliorare la qualità di erogazione dei servizi, rendendo più veloci e agevoli le modalità di contatto con gli uffici comunali. Tutto questo a prescindere dagli sportelli informativi che rimarranno operativi e fruibili”.

A fianco dei più “tradizionali” servizi frontali, grazie ai quali gli utenti continueranno ad avere la possibilità di trovare una guida ed un supporto, saranno parallelamente attivati anche una serie di servizi informativi online a cui il cittadino potrà accedere da remoto attraverso il sito istituzionale del Comune www.comune.cuneo.it.
Allo Sportello Unico ci si potrà rivolgere per avere informazioni, prenotare appuntamenti, farsi guidare nel rilascio di certificati e autorizzazioni, presentare reclami e segnalazioni. Dopo una prima fase sperimentale, lo Sportello sarà pienamente operativo a inizio 2021.

Parallelamente si sta lavorando alla regolamentazione dello smart working per il personale del Comune, con l’intenzione di partire in modo sperimentale entro gennaio 2021, così come richiesto dalla Legge Madia (Legge 7 agosto 2015, n. 124). Durante il periodo emergenziale sono stati 201 i dipendenti comunali in smart working. Secondo i risultati di un’indagine elaborata dall’Ufficio Personale attraverso un questionario compilato dal 62,7% dei dipendenti, l’esperienza del lavoro agile è stata percepita complessivamente in modo positivo. “All’interno del tavolo Nuovo Municipio stiamo portando avanti un lavoro per valutare e pianificare un modello organizzativo strutturato per il lavoro agile – spiega l’Assessore al Personale Guido Lerda -. L’intenzione, tenendo anche conto delle eventuali ricadute sull’economia del territorio, è di convertire a lavoro agile il 30% circa del personale non però in modalità full time, ma attraverso una regolamentazione. Conclusa la prima fase di analisi e verifica del metodo, le proposte saranno poi condivise con il Consiglio comunale e le organizzazioni sindacali”.

Redazione

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