È stato in prima linea fin dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, appena è stato possibile. Adesso lo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze non cessa il suo impegno e dona al Comune disinfettante alcolico di propria produzione. Lo hanno consegnato al sindaco Dario Nardella e alla vicesindaca Cristina Giachi a Palazzo Vecchio il Luogotenente Camillo Borzacchiello e il Tenente Colonnello Lorenzo Margheriti e il caporale maggiore capo scelto Ivo Rizza. La soluzione è destinata a essere utilizzata negli uffici del Comune.
“Un grande gesto di generosità da parte dello Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare che ringraziamo. – ha commentato il sindaco Nardella – Questa importante realtà ha svolto un ruolo fondamentale durante l’emergenza Coronavirus offrendo le proprie competenze e le proprie strutture, in un momento in cui avere a disposizione soluzione disinfettante era complesso ma cruciale. Dimostra anche oggi con questa donazione di essere a fianco della città”. “Dobbiamo dire grazie allo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare che con la donazione di oggi dà l’ennesima prova di quanto sappia essere vicino alla città nei momenti difficili. – ha detto la vicesindaca Giachi – Il Farmaceutico è un’istituzione di altissimo livello, un’eccellenza in ambito medico, scientifico e tecnologico che nell’emergenza Coronavirus ha messo in campo a disposizione di Firenze e del Paese tutte le sue competenze”.
Con l’emergenza sanitaria Covid-19 e le connesse difficoltà del sistema, anche per quanto riguarda il reperimento di materiali e dispositivi di protezione, il Ministro della Difesa On. Lorenzo Guerini ha messo le Forze Armate a disposizione del Paese, richiedendo con il DPCM n.18 del 17/03/2020, all’art. 9, specifici finanziamenti a favore della Sanità Militare permettendogli di scendere in campo a fianco di quella civile. Con il medesimo articolo dello stesso decreto è stata inserita anche una specifica autorizzazione (al comma 2) allo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare per avviare la produzione e la distribuzione di soluzioni disinfettanti. Ciò ha permesso al Farmaceutico di avviare immediatamente la produzione, allestendo in tempi rapidi un impianto per la realizzazione di soluzione disinfettante mani a base alcolica, avente la composizione suggerita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. L’alcool etilico all’80%, infatti, è molto efficace contro il virus, ma anche contro i batteri e le muffe – si parla di disinfettante, non di semplice igienizzante. La produzione è iniziata con una capacità produttiva di 800 litri al giorno (in taniche da 5 litri), arrivando in breve a 3000 litri al giorno e si è aggiunto un altro tipo di disinfettante alcolico, di composizione simile ma più adatto alle superfici, in quanto non contiene glicerina.
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