Milano. Un’area dismessa tra Naviglio Martesana e ferrovia diventa uno spazio verde

Un patto per un’area verde abbandonata e degradata che in poco più di un anno è tornata ad essere un giardino fiorito. A pochi passi dalla piazzetta dello storico quartiere di Greco, Municipio 2, in via Rho, a ridosso del Naviglio Martesana e della ferrovia, i cittadini hanno lavorato insieme al Comune per regalare a residenti e bambini uno spazio aperto condiviso. I lavori di pulizia e di ripristino del verde sono stati svolti da un gruppo di volontari con l’aiuto di diverse realtà, tra cui la ditta Borgo Cascina Conti che oltre ad avere supportato nei lavori di pulizia dell’area ha realizzato tavoli e panche utilizzando materiale di cantiere. Tutti si sono dati da fare e hanno trasformato un’area abbandonata e marginale in un esperimento sociale importante. E ci sono riusciti. Proprio in questi giorni, la gestione partecipata del Giardino di Bing è stata ufficializzata con la firma del patto di collaborazione tra Amministrazione comunale, Legambiente Milano, la cooperativa ABCittà, l’Associazione FAS Ferrante Aporti Sammartini, la social street Greco Ppositiva e la ditta Borgo Cascina Conti. Il Giardino condiviso sorge all’interno di un’area più ampia di poco meno di un ettaro, su cui insiste anche la progettazione del Bilancio partecipativo 2017 che prevede la realizzazione di un’area cani, orti urbani e uno spazio giochi per i bambini.

“Riprende in questa fase anche l’attività dei patti di collaborazione – afferma l’assessore alla Partecipazione, Cittadinanza attiva e Open data, Lorenzo Lipparini – con la firma di un nuovo accordo che assicurerà cura del verde e presidio del territorio, in una zona in grande trasformazione, ricca di iniziative e associazioni. Ringraziamo i cittadini di Greco che già da anni si impegnano in progetti di riqualificazione del loro quartiere. In questa nuova avventura avranno accanto anche il Comune”.

Il Patto di collaborazione per il Giardino di Bing è il quarantaquattresimo accordo sottoscritto da Comune, cittadini e associazioni per realizzare piccoli e medi progetti diffusi nei vari quartieri e fortemente voluti dalla gente, soprattutto per recuperare aree inutilizzate creando spazi di socialità. La sua storia è partita qualche anno fa con il progetto di Bilancio partecipativo 2017 – 2018 e con il Progetto Bing. L’area, priva di recinzione, è frequentata ogni giorno dai residenti del quartiere. In questo periodo i volontari, coordinati da Legambiente e presenti ogni martedì, sabato e giovedì pomeriggio, hanno realizzato una segnaletica temporanea per indicare alle persone come muoversi nel giardino in base alle disposizioni anti Covid-19.

“La nascita di un giardino condiviso”, dichiarano i coordinatori, “è un’esperienza complessa, fatta dall’incontro tra persone di generazioni e culture diverse che decidono di collaborare per riqualificare aree degradate o abbandonate, a vantaggio dell’intera comunità. Sono anche luoghi di scambio di conoscenze ed esperienze mentre ci si dedica ad attività di giardinaggio e cura del verde. Ovviamente non sempre è facile, proprio per questa complessità di partenza. Per questo diventa necessario dare delle regole chiare sia per i fruitori occasionali, che per il gruppo dei volontari, per un rispetto reciproco e di lunga durata”.

Redazione

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