C’è voglia di calcio e di normalità anche in Gran Bretagna. La Premier League è pronta alla ripartenza. Si lavora alle migliori soluzioni per riprendere il massimo campionato di calcio inglese. La riunione in teleconferenza ha visto i 20 club compatti nel ribadire la volontà di portare a termine la stagione, a patto che venga raggiunto un accordo tra tutte le componenti.
Una ripartenza in totale sicurezza con la possibilità di limitare le partite ad un massimo di 8-10 stadi. La Lega inglese ha sottolineato che la salute rappresenta la priorità assoluta e che l’ultima parola spetterà al Governo. La Premier vuole farsi trovare pronta e nel Project Restart un ruolo chiave avranno test e tamponi da effettuare su giocatori e staff 48 ore prima del ritorno al lavoro e poi due volte a settimana, oltre alla possibilità di rendere obbligatorio l’uso delle mascherine.
I club preferirebbero giocare nei propri stadi, ma le autorità spingono per la soluzione di gare in campo neutro, in massimo 10 stadi, con sfide a porte chiuse. Novità importanti dovrebbero emergere giovedì 7 maggio, quando il Governo deciderà se prolungare o meno il lockdown del Paese. Il giorno seguente, in base alle indicazioni del Governo Johnson, i club si ritroveranno in videoconferenza per definire nei dettagli la proposta da presentare, con la speranza di ricevere l’ok per la ripresa del campionato a partire dal 12 giugno.
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