Sarà una settimana cruciale per comprendere se stanno funzionando le severe misure di contenimento che hanno chiuso l’Italia. Lo ha ribadito il presidente del Consiglio superiore di Sanità, Franco Locatelli. L’11 marzo sono state applicate le forme di contrasto della diffusione del covid-19 più rigorose. Il tempo massimo di incubazione è di due settimane, presto dovrebbe esaurirsi il numero di coloro che sono stati contagiati prima della chiusura dell’Italia. A metà settimana potremmo comprendere parecchie cose. Domenica si è registrato un segnale incoraggiante, la percentuale di nuovi casi è diminuita. Ma è troppo presto per dire che si sta invertendo la tendenza. Nessuno sa cosa potremo e non potremo fare anche quando i nuovi casi diminuiranno. Una ricerca pubblicata in Cina rileva che il numero dei contagiati silenziosi, senza sintomi, è almeno un terzo del totale e questo rende complicato rompere la trasmissione del virus. Riaprire tutto troppo in fretta potrebbe disperdere i risultati ottenuti. Il resto d’Europa è in ritardo di qualche settimana. Riaprire bar o ristoranti tra qualche mese, alle porte dell’estate, non significherà riaprirsi al mondo.
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