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Consistente afflusso di auto all’imbarcadero di Villa San Giovanni

Fermare l’esodo verso il Sud? Davvero complicato nonostante gli sforzi. “In coincidenza con l’annuncio del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri ieri sera si è registrato un consistente quanto pericoloso afflusso di auto all’imbarcadero di Villa San Giovanni sui traghetti privati per Messina”. A denunciarlo il segretario generale del sindacato Orsa, Mariano Massaro. Massaro aggiunge. “Stiamo parlando di numeri importanti, centinaia di automobili in marcia verso la Sicilia che secondo i molteplici i decreti del Governo Centrale e le ordinanze del Presidente della Regione, dovrebbe essere abbondantemente blindata”. La situazione diventa sempre più tesa. Alcuni sindaci del nord della Calabria hanno chiesto al prefetto di Cosenza Cinzia Guercio di istituire un check point con il supporto di agenzie private. “Intensificare i controlli nella parte nord della Calabria – affermano in un documento i sindaci Domenico Lo Polito (Castrovillari), Mariangelina Russo (Laino Borgo), Gaetano Palermo (Laino Castello), Nicolò De Bartolo (Morano Calabro), Giuseppe Regina (Mormanno), Antonio De Caprio (Orsomarso) e Fiorenzo Conte (Papasidero) – considerata la porta d’ingresso per il territorio regionale si rende necessario per scongiurare eventuali arrivi di persone che potrebbero elevare il rischio di diffusione del contagio da Covid 19”. La proposta incassa subito l’apprezzamento del senatore di Italia Viva (e sindaco di Diamante) Ernesto Magorno. Cateno De Luca, sindaco di Messina, annuncia una “diffida nei confronti del governo nazionale e dei prefetti di Messina e Reggio Calabria con ordinanza sindacale che vieta l’attraversamento se non per i pendolari dello stretto e per i tir trasporto merci”. Il primo cittadino scrive su Facebook. “Mi metterò personalmente a bloccare lo sbarco indiscriminato e attendo che qualcuno si faccia avanti per arrestarmi. Chi dovrà passare lo deve comunicare almeno due ore prima, per permettere i controlli e decidere se può transitare o stare fuori dalla Sicilia”. Il contagio della paura raggiunge anche parti della Sicilia relativamente lontane dallo Stretto: a Monreale, un grosso Comune alle porte di Palermo, il sindaco Alberto Arcidiacono ha istituito controlli agli ingressi “alla luce degli sbarchi a Messina”.

Redazione

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