Ciao, Danielpix: prima di tutto presentati ai nostri lettori. Ciao a tutti! Sono un compositore che si diletta a miscelare vari stili, cercando di creare qualcosa che possa emozionare. Hai iniziato da giovanissimo (13 anni) a comporre i primi brani al PC: che programmi usavi, all’epoca? Ho cominciato con “Vienna Studio” e i soundfont. Il suono all’epoca era niente di paragonabile a quello che adesso è possibile ottenere con i VST. Ho ricordi bellissimi al riguardo come ad esempio di quando rifacevo una parte di canzone in MIDI direttamente a mano (senza l’ausilio di una tastiera muta)! Il tuo motto è “Where words leave off music begins”: quando e come lo hai coniato? Il mio motto è stato preso in prestito dal poeta tedesco Heinrich Heine che ha scritto molte delle poesie che Schubert ha usato nelle sue canzoni. L’ho trovata perfetta, si sposa perfettamente con la mia idea di Musica. “Rhapsody in Dark” è il tuo nuovo album: parlacene. “Rhapsody in Dark” è il mio secondo album ed è un’evoluzione necessaria di “Symphony”, la mia prima opera. La differenza che si può notare tra i due prodotti è che “Rhapsody” propone ancora una musica sinfonica, come in “Symphony”, ma avvolta da sonorità rock, electro e soprattutto è maggiormente cinematografica. Sognavo da tempo di creare un album del genere, libero da schemi prefissati. Progetti attuali e futuri? Non finisco mai di comporre, mi piace creare e sperimentare. Sto già pensando ad un terzo album!
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