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Aosta. Acquisito il progetto culturale Les carnavals de montagne

Sono stati approvati dalla Giunta regionale, su proposta dell’Assessore al Turismo, Sport, Commercio, Agricoltura e Beni culturali, Laurent Viérin, i contributi a favore di diversi cori per la partecipazione a manifestazioni fuori della Valle d’Aosta, al Coro Les notes fleuries du Grand-Paradis per l’organizzazione del 20° anniversario d’attività del gruppo, per l’acquisto di volumi di rappresentanza ed è stata approvata l’acquisizione del progetto culturale Les Carnavals de montagne. In particolare, il progetto Les Carnavals de montagne si svolgerà l’11 e il 12 gennaio 2020 e prevede la presentazione dei gruppi carnevaleschi e le loro caratteristiche, una sfilata per le vie di Aosta e un gran ballo in maschera aperto a tutti. Inoltre, viene dato il sostegno a Les notes fleuries du Grand-Paradis per la ventennale attività che ha visto alternarsi oltre 250 coristi oltre ad aver partecipato a manifestazioni, festival e concorsi in Italia e all’estero. Sosteniamo i cori della nostra regione perché sono il simbolo della nostra storia e delle nostre tradizioni e identità culturali – sottolinea l’Assessore Laurent Viérin – . Tutte queste realtà fanno parte del nostro patrimonio immateriale che deve essere sostenuto e incoraggiato oltre che valorizzato e conservato nel tempo. Il sostegno va proprio in quest’ottica di preservare queste realtà culturali territoriali e musicali e in generale tutta l’attività svolta sia sul nostro territorio sia in campo nazionale. In particolare il progetto dei “Carnavals de montagne” è un’importante proposta culturale che ci permette di dare ai diversi gruppi carnevaleschi un’ampia visibilità e il giusto tributo per la loro opera di mantenimento delle tradizioni dei diversi luoghi della Valle d’Aosta. Il Carnevale ha diverse origini storiche e di tradizione che grazie alle generazioni di volontari è stato tramandato di anno in anno, permettendo di mantenere inalterato nel tempo tutto il fascino e la storicità dei diversi gruppi. Riteniamo, infine, che questa attività culturale possa avere importanti ricadute turistiche ed economiche e suscitare l’interesse dei tanti turisti che possono così conoscere e apprezzare le nostre tradizioni.

Redazione

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