Il sostantivo “orfaniellu” è proprio del lessico vernacolare amanteano pur indicando oggetti diffusi lungo tutte le coste marine, altrove chiamati diversamente. Si tratta di elementi della vegetazione lungo i corsi d’acqua (arbusti, tronchetti, radici, canne, ecc.) che, durante le grandi piogge, i torrenti e i fiumi portano in mare finendo spiaggiati sull’arenile. Nei mesi autunnali e invernali si osservano lungo le coste distese disordinate di tali elementi. Nei secoli, questi componenti legnosi, sono entrati nella tradizione amanteana legati quasi esclusivamente alle usanze della marineria cittadina. La raccolta era finalizzata ai fuochi domestici: cucina, bottiglie di pomodori, braciere, ecc. Si beneficiava anche degli aspetti scultorei degli “orfanielli” come ornamenti di spazi delle case e, in prossimità del Natale, si raccoglievano componenti coreografici per il presepe. L’associazione Auser di Amantea ha ritenuto opportuno riproporre aspetti delle tradizioni marinare amanteane con l’iniziativa dell’Albero di Natale addobbato con “orfanielli”. Un percorso motivante che ha coinvolto tanti soci abitualmente operosi nel motto associativo definito “invecchiamento attivo”.
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