A causa degli alti livelli di Panaro, Tiepido e Grizzaga, dalle 22 a Modena verrà chiusa via Emilia est dal ponte di Sant’Ambrogio alla Fossalta. Il transito rimarrà interrotto almeno fino alle 5. Il provvedimento, deciso dal Centro coordinamento soccorsi (Ccs) nella riunione di questa sera presso la Sala operativa unica integrata di Marzaglia, è stato preso in via precauzionale a causa del rischio tracimazione del Panaro, del Tiepido e del Grizzaga in quella zona e per gli alti livelli raggiunti nella cassa di espansione, per le piogge continue in città e, soprattutto, in montagna, unitamente allo scioglimento della neve. Chiuso ovviamente anche il ponte sul Tiepido di strada Curtatona dove l’acqua già dalla mattinata aveva raggiunto la sede stradale. In occasione dell’incontro, l’assessora regionale Paola Gazzolo ha annunciato la richiesta di stato di emergenza che il presidente Stefano Bonaccini avanzerà al Governo. Rimangono chiusi anche Ponte Alto a Modena e Ponte dell’Uccellino tra Modena e Soliera, sul fiume Secchia, così come il vecchio ponte di Navicello sul Panaro, gestito dalla Provincia. Sempre la Provincia ha inoltre stabilito la chiusura di ponte Motta tra Carpi e Cavezzo sul fiume Secchia. La piena sul Secchia sta transitando in queste ore molto lentamente nel territorio di Modena e sul Panaro ha raggiunto livelli critici, tanto che Aipo ha attivato la fase di attenzione nella zona delle Casse. Sotto controllo invece il torrente Tiepido all’altezza di via Gherbella. Il Centro operativo comunale (Coc), in accordo con la Sala operativa unica integrata di Marzaglia, proseguirà l’attività di monitoraggio sui fiumi e su tutta la rete di canali e torrenti del nodo idraulico modenese. Per tutta la notte e la giornata di domani, mercoledì 20 novembre, permarrà infatti l’allerta rossa per criticità idraulica. Si raccomanda ai cittadini delle aree interessate dall’allerta di non avvicinarsi e fare foto/video ai corsi d’acqua in piena, di non sostare sui ponti e di stare attenti ai sottopassi. Oltre ad essere molto pericoloso, si rischia di intralciare gli interventi. Oltre agli argini dei fiumi, tecnici comunali, volontari della Protezione civile e Polizia municipale proseguono nel monitoraggio e nel supporto ai residenti delle zone di Modena più a rischio anche con l’utilizzo di idrovore e con la distribuzione di sacchi di sabbia. Continua in particolare l’attenzione nella zona di Albareto dove dopo la nuova chiusura dei portoni vinciani sul Naviglio si sono verificate alcune tracimazioni dei canali minori: chiuse via Dotta per un tratto e via Cavo Argine all’altezza del sottopasso della Tav, mentre rimane per il momento aperta ma sotto controllo via Munarola. Nelle stesse vie, dove è possibile la circolazione, il limite di velocità previsto è di 10 chilometri orari e si raccomanda cautela alla guida.
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